GIORGIO GUAZZALOCA

"Ci sono momenti nella vita
che non si possono dimenticare"

Giorgio Guazzaloca rievoca la sera del 19 marzo 2002 (nella foto la sera dell'omicidio). "Ero sindaco di Bologna e quella sera ero impegnato in un incontro appena fuori città. Ricordo ancora lo squillo del telefonino e un collaboratore che mi informava dell’assassinio di Marco Biagi. Come accade sempre di fronte alle notizie terribili che non vogliamo ascoltare, la prima reazione fu di incredulità"

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guazzaloca CI SONO MOMENTI nella vita in cui ti accorgi di non poter dimenticare. Uno di quei momenti per me è quel 19 marzo 2002. Ero sindaco di Bologna e quella sera ero impegnato in un incontro appena fuori città. Ricordo ancora lo squillo del telefonino e un collaboratore che mi informava dell’assassinio di Marco Biagi. Come accade sempre di fronte alle notizie terribili che non vogliamo ascoltare, la prima reazione fu di incredulità. Conoscevo il Professor Biagi e apprezzavo il suo lavoro di giuslavorista, il suo carattere mite e aperto al dialogo.

 

Come era possibile che fosse stato ucciso e per di più davanti alla sua casa, nel pieno centro di Bologna? L’immediato stupore lasciò subito il posto al dolore profondo e mi precipitai in Via Valdonica per vedere con i miei occhi cosa fosse accaduto e per parlare con la signora Marina. Volevo esprimerle il mio cordoglio e quello dell’intera comunità bolognese; volevo far sentire a lei e ai suoi figli che la città era loro vicina, che il loro strazio era il nostro, che Bologna non avrebbe mai dimenticato quel suo figlio generoso, la cui vita era stata spezzata dalla follia omicida dei terroristi delle brigate rosse.

Ci apprestiamo a celebrare il sesto anniversario dell’uccisione di Marco Biagi, il cui ricordo ancora vivissimo è testimoniato dal premio che il Resto del Carlino, il giornale di Bologna, ha voluto dedicargli.
Un premio onorato dall’Alto patronato della Presidenza della Repubblica e patrocinato delle maggiori istituzioni nazionali e locali, che trova nelle colonne del Resto del Carlino il segno del profondo e solido legame che unirà sempre Bologna al ricordo dell’illustre e coraggioso professore.
Marco Biagi è stato un onesto servitore dello Stato, che si è sacrificato per i valori in cui credeva e per fornire il suo contributo allo sviluppo di un’Italia migliore. Tutti gli dobbiamo essere grati.

di Giorgio Guazzaloca










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