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ELECTION DAY / SI VOTA FINO ALLE 15

Affluenza in calo: ha votato il 62,54%
Piepoli: "Male le regioni rosse
E' il Pd a essere penalizzato"

Seggi chiusi in tutta Italia: alle 22 l'affluenza alle urne era di poco superiore al 62% in calo di circa 4 punti rispetto a due anni fa. Lunedì si vota dalle 7 alle 15. I candidati premier hanno già votato

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Elezioni Roma, 13 aprile 2008 - Si accentua la flessione dell'affluenza al voto: alle 22, in base ai dati definitivi diffusi dal Viminale, si era recato a votare il 62,54% degli aventi diritto, a fronte del 66,53% registrato alla stessa ora delle elezioni del 2006. La diminuzione è pari al 3,99%. Il calo di affluenza alle 19 era di quasi 3,5 punti percentuali, alle 12 era stata di 1,3 punti.

 

A Torino l'affluenza dei votanti alla Camera è stata alle 22 del 62,89% (contro il 68,81 delle precedenti elezioni), a Milano del 69,30% (contro il 72,51), a Venezia del 66,22% (contro il 70,70), a Genova del 59,19% (contro il 66,30), a Bologna del 72,31% (contro il 77,52), a Firenze del 69,92% (contro il 74, 31%), a Roma del 61,83% (contro il 67,38), a Napoli del 53,09% (contro il 57,37%), a Palermo del 55,71% (contro il 54,31), a Cagliari del %52,17 (contro il 57,51).

 

AFFLUENZA ALLE 19

Si accentua la flessione dell'affluenza al voto: alle 19, in base ai dati definitivi diffusi dal Viminale, si è recato a votare il 48,689% degli aventi diritto, a fronte del 52,162% registrato alla stessa ora delle precedenti elezioni del 2006. La diminuzione è pari a quasi 3,5 punti percentuali, mentre alle 12 era di 1,3 punti.  Il prossimo rilevamenti alle 15 di domani.

 

LA DENUNCIA

"È gravissimo che per tutta la notte ed anche questa mattina siano stati inviati degli sms di propaganda elettorale dal numero di centralino 45454 che invitavano al voto per il Partito democratico". A denunciarlo è Loredana De Petris senatrice dei Verdi ed esponente della Sinistra l'Arcobaleno.

"Anche a me - ha aggiunto la De Petris - sono arrivati diversi messaggi in cui si leggeva 'Loredana, è indispensabile vincere nel Lazio al Senato, pertanto ti chiedo il voto al partito Democratico su tutte e 5 le schede. (firmato) Nicola Galloro' oppure 'Nel Lazio ce la possiamo veramente fare, soprattutto al Senato. Convinci un indeciso, vota e fai votare Partito Democratico. (firmato) Daniela Valentini' ed ancora È indispensabile vincere nel Lazio al Senato. Passaparola a tutti via sms: vota e fai votare Partito Democratico. (firmato) Michele Metà".

 
 

LADY MASTELLA COL CELLULARE

Squilla il cellulare di lady Mastella in cabina, mentre la presidente del Consiglio regionale della Campania sta votando, nell'unico seggio di San Giovanni di Ceppaloni (Benevento). Sandra Lonardo, all'interno della cabina, aveva dimenticato il cellulare in tasca, mentre la borsa l'aveva consegnata ai responsabili del seggio.

 

Lo squillo dell'apparecchio ha provocato apprensione: si temeva che il cellulare avesse anche una fotocamera, dispositivo proibito dalla legge con una pena che va dai 3 ai 6 mesi di reclusione e al pagamento di una ammenda che va dai 300 ai 1.000 euro. Un rappresentante della lista di centrodestra ha fatto mettere a verbale l'episodio, ma è stata la stessa signora Mastella a chiedere ai poliziotti intervenuti sul luogo di verificare che il telefonino non fosse predisposto per scattare foto. L'apparecchio è quello utilizzato per servizio dai consiglieri regionali e non ha particolari dispositivi tecnologici.

 

APPLAUSI A NAPOLITANO

 Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha votato questa mattina nel seggio di via Panisperna a Roma. Il capo dello Stato è arrivato alle 10,40 accompagnato dalla moglie, la signora Clio, e scortato da alcuni uomini della sicurezza. I presenti lo hanno salutato con affetto e con molti applausi.

Napolitano si è limitato a dire: "Non facciamo perdere la concentrazione a chi vota". Dopo aver votato, Napolitano ha salutato i cittadini presenti, a molti dei quali ha stretto affettuosamente la mano prima di lasciare il seggio.

 

VELTRONI IN CODA CON LA FAMIGLIA

Alle 11 in punto Walter Veltroni - in giacca blu, camicia celeste e senza cravatta, si è recato a votare nel seggio romano di via Novara 22 presso la scuola elementare XX Settembre. Il candidato premier del Pd è arrivato a piedi da casa in compagnia della moglie Flavia e delle figlie Martina e Vittoria.

Veltroni si è messo in fila e ha poi votato nella sezione 2.178 in mezzo a una ressa di giornalisti e fotografi dopo una ventina di minuti di attesa. Tanti gli in bocca al lupo rivoltigli dai presenti. Forse distratto da tanta attenzione, Veltroni dopo essere entrato in cabina si è accorto di aver dimenticato la matita copiativa ed è quindi uscito per prenderla dal tavolo degli scrutatori.

Il segretario del Pd è arrivato a piedi insieme alla moglie e alle due figlie. A una cronista francese che gli chiedeva lo stato d'animo, Veltroni ha risposto: "Tutto bene". Molti gli 'in bocca al lupo' da parte delle numerose persone in fila per votare. Lo stesso Veltroni ha impiegato circa mezz'ora prima di poter raggiungere la cabina elettorale.


Il segretario del Pd ha votato nella cabina numero quattro del seggio, inserendo nelle urne cinque schede, da quella del Municipio fino a quella per il Senato. Viste le norme che vietano di portare i telefoni nel seggio, il segretario del Pd ha lasciato il cellulare alla figlia più piccola.


Veltroni, prima di votare, ha accompagnato fuori dal seggio un'anziana signora che cercava il marito e si è concesso anche una battuta: "Dice che la devi portà in discoteca...". Poi, rivolgendosi a un conoscente, ha aggiunto più seriamente: "Siamo arrivati alla fine".

  

BERLUSCONI ACCOLTO DAI SOSTENITORI

Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha votato alle 12.10 nel seggio 502 della scuola media 'Dante Alighierì di via Scrosati a Milano, a un centinaio di metri da dove abitava mamma Rosa e dove lui ha ancora la residenza.
Prima di Berlusconi, alle 11.30, nello stesso seggio e nella stessa scuola ha votato anche la sorella Maria Antonietta che ha atteso l'arrivo del fratello.

All'ingresso della scuola numerosi sostenitori del Cavaliere hanno atteso pazientemente il suo arrivo ai quali non ha risparmiato strette di mano e qualche foto.

Uscendo dal seggio Berlusconi ha restituito al piccolo tifoso milanista che lo salutava una margherita raccolta dallo stesso bimbo e donata al candidato premier e, rivolto alla madre, ha detto: "Sono stato tutta la notte con il mio nipotino in braccio".

"Sono stato tutta la notte con il mio nipotino in braccio", ha quindi spiegato Berlusconi alla mamma del piccolo Dario prima di lasciare il seggio. Recandosi verso l'auto parcheggiata all'interno della scuola, Berlusconi è poi tornato sui suoi passi per andare a stringere ancora le mani di alcuni elettori al cancello dell'istituto scolastico, non rispondendo tuttavia alle domande dei giornalisti neppure per quanto riguarda la sconfitta del Milan di ieri contro la Juve.

 

ALEMANNO IRONICO

"Ho avuto un attimo di incertezza". Sorridente e ironico il candidato sindaco di Roma del Pdl, Gianni Alemanno, consegna questa battuta ai cronisti, dopo aver votato nella sezione 1802 del seggio elettorale nell'istituto "Comprensivo Statale" alla Balduina. In abito sportivo, con jeans marrone, camicia a quadri, rigorosamente senza cravatta, l'aspirante sindaco è giunto al seggio accompagnato dalla moglie Isabella Rauti, figlia di Pino Rauti.


Dopo una fila di oltre venti minuti, l'aspirante sindaco ha potuto esprimere il suo voto sulle schede elettorale, definite "enormi". Quanto al rischio brogli, Alemanno ha rivolto un appello "a tutti i presidenti di seggio: siate attenti e scrupolosi anche con i rappresentanti di lista perchè i brogli sono all'ordine del giorno quando una votazione è così complicata", ha detto riferendosi al fatto che nella Capitale si vota su cinque schede. "Ci auguriamo - ha poi concluso l'esponente del Pdl - che tutte le votazioni avvengano con calma e regolarità".

 

SANTANCHE'

la candidata premier della destra Daniela Santanchè ha votato a Milano, nel verso le 11.30. Era accompagnata dalla scorta e vestita con una giacca bianca. Entrando nella cabina elettorale, ha scherzato con i fotografi: ''Che schieramento! Spero mi porterete bene. Comunque sorridero' domani, oggi e' solo la vigilia...''.

Nessun commento politico dalla pasionaria della Destra, che ha scherzato col figlio che l'accompagnava e ha ricevuto i complimenti da un rappresentante dell'Italia dei Valori ''per la campagna decisa''. Poi ha salutato un rappresentante del PdL e gli ha detto: ''Lei e' per Berlusconi, ma controlli bene anche i nostri voti''.

 

BONAIUTI O BONDI?

Scambio di persona a Firenze per il portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti: una votante in coda al suo seggio l'ha scambiato per Sandro Bondi.  "'Forza Bondi si faccia fotografare fuori'', gli ha detto mentre l'esponente Pdl era assediato dai fotografi. E' stato lo stesso Bonaiuti, sorridendo, a spiegarle l'equivoco.

"Non si arrabbi - le ha detto -  stia serena e tranquilla come deve essere tranquilla e serena questa giornata di voto". Poi ai cronisti ha spiegato: "Chiaramente non era una nostra elettrice. Io ho atteso il mio turno, si sa che l'operazione e ' piu' lunga. Oltretutto mi dicono che la signora non votava nella mia stessa sezione''.

 

BOSSI, DISPIACERI DALL'ATALANTA

Umberto Bossi ha votato intorno alle 18,20 nella sezione 1219l della scuola elementare Don Orione di via Fabriano a Milano. Il leader della Lega si è presentato insieme al figlio Renzo, di 19 anni, e, a un'elettrice che lo attendeva fuori dall'aula con la sua bambina, ha detto: «Io ho tre maschi e i maschi stanno sempre dalla parte della mamma».
Quindi ha sorriso dando un buffetto alla bimba. Poco prima di entrare al seggio, Bossi ha chiesto il risultato della partita di oggi dell'Atalanta e, appreso della sconfitta con il Napoli, ha commentato: «Disgraziati, avete perso con la Roma e vinto con il Milan». Rispettato il silenzio elettorale: Bossi si è infatti soffermato a salutare gli elettori e non ha scambiato parola con i giornalisti.

BOSELLI VOTA CON GLORIA GUIDA

 Enrico Boselli ha votato Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, in un seggio allestito nelle scuole medie Moruzzi, in viale della Liberta'. E proprio in quel momento, nel seggio attiguo si è recata alle urne l'attrice Gloria Guida. Domani Boselli attendera' l'esito del voto nella sede dei socialisti a Roma, a piazza San Lorenzo in Lucina.

 

DI PIETRO ATTACCA BERLUSCONI

Antonio Di Pietro, ha votato questa mattina al seggio della scuola De Amicis di Curno (Bergamo), dove risiede. Pur senza nominare il leader del Pdl, Di Pietro prima di votare parlato di elezione-referendum. Al seggio il ministro delle infrastrutture è andato insieme alla moglie Susanna Mazzoleni e alla figlia Anna. Dopo il voto, si e' fermato alcuni istanti a parlare con i rappresentanti di lista.

 

D'ALEMA, PRONOSTICO CALCISTICO

Massimo D'Alema ha votato questa mattina alle 11,30 presso la scuola media statale Col di Lana, nel quartiere Prati di Roma, nella sezione 2203. Dopo aver votato ha chiesto informazioni ai rappresentati di lista sull'affluenza alle urne fino a quel momento.

E all'uscita ha dichiarato: "Un pronostico? Due a uno per la Roma a Udine, con gol di Totti. L'unico pronostico che posso fare è calcistico, qui non posso fare propaganda e quindi parlare di politica".

 

RUTELLI IN CODA

"Noi facciamo la fila, come tutti": Francesco Rutelli, candidato sindaco di Roma della coalizione di centrosinistra, ha aspettato il suo turno per votare nella sezione 1567 dell'Istituto statale Vincenzo Arangio Ruiz all'Eur, nel XII Municipio. Rutelli, pantalone grigio e maglione verde chiaro, è giunto a piedi intorno alle 11,40 insieme alla moglie, la giornalista Barbara Palombelli, e alle due figlie, la maggiore delle quali, Serena, ha votato.

Attimi di confusione prima del voto dovuti alla presenza di una quindicina tra fotografi e video-operatori: lo stesso Rutelli si è adoperato per riportare una situazione di tranquillità. All'uscita dal seggio il candidato sindaco si è rivolto alle persone in fila per votare affermando: "Mi dispiace per il supplemento di fatica che vi abbiamo dato".

FINOCCHIARO E LOMBARDO ALLE URNE CON FAMIGLIA

Appuntamento con le urne insieme alla famiglia per i due maggiori candidati alla carica di presidente della Regione Sicilia, che hanno votato entrambi a Catania, loro citta' di residenza.
Anna Finocchiaro, accompagnata dal marito e dalle due figlie, una maggiorenne che ha espresso la sua preferenza, ha votato questa mattina nella scuola Bellini di via Messina. Poi trasferimento in un bar del lungomare con tutta la famiglia.


Raffaele Lombardo, candidato del centrodestra, ha votato nel circolo didattico Biscari, in via Pantano. Con lui c'era la moglie. Anche per la famiglia Lombardo dopo il voto un salto in un bar nel centro della citta'.

 

 

 

L'ITALIA ALLE URNE

Oltre 47 milioni di italiani oggi e domani saranno chiamati a eleggere il nuovo Parlamento e a scegliere sindaci e Consigli di 429 Comuni, fra cui la Capitale, oltre alle amministrazioni regionali di Sicilia e Friuli Venezia Giulia.

Secondo i dati ufficiali del Viminale, gli elettori sono per la Camera dei deputati 47.295.978 (di cui 22.688.262 maschi e 24.607.716 femmine), per il Senato della Repubblica 43.257.208 (di cui 20.620.021 maschi e 22.637.187 femmine), che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni elettorali sono 61.225.


La legge elettorale in vigore prevede per l'elezione della Camera e del Senato un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Per l'elezione della Camera possono votare i maggiorenni aventi diritto al voto, mentre per l'elezione del Senato possono votare coloro che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Sia per l'elezione della Camera (scheda rosa) sia per l'elezione del Senato (scheda gialla), l'elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno (esempio, una croce o una barra) nel riquadro che contiene il contrassegno della lista prescelta.


E' vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. E' importante ricordare che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull'intera coalizione. Per questo, il Viminale ha predisposto l'affissione di manifesti in ogni seggio, sui quali si legge lo slogan "un solo segno su un solo simbolo".


Per quanto riguarda le amministrative, invece, si vota per i sindaci e i Consigli di 426 Comuni, di cui 9 capoluoghi, fra cui Roma.










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