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PEDONALIZZAZIONE ZONA UNIVERSITARIA

Studenti: "Noi brindiamo per lo stop alle auto"

A Comune e Quartiere gli studenti chiedono di "andare avanti anche di fronte alle polemiche strumentalmente sollevate da chi sempre si oppone al cambiamento, cioe' commercianti e centrodestra"

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pedonalizzazione zona universitaria Bologna, 7 maggio 2008 - Sulla pedonalizzazione e' scontro tra gli studenti dell'Universita' di Bologna e i residenti. "Vogliamo la chiusura al traffico della zona universitaria", e' il messaggio lanciato oggi da Sinistra universitaria, Sindacato indipendente degli studenti e Spazio sociale. E diffidano i cittadini che in questi giorni si sono sollevati contro il provvedimento a parlare anche a nome dei ragazzi. "Invitiamo i residenti contrari alla pedonalizzazione- mandano a dire dalle tre associazioni studentesche- a non arrogarsi piu' il diritto di esprimere opinioni per conto nostro. Gli studenti- affermano in coro 'Su', Sindacato e Spazio sociale- sono a favore della chiusura al traffico" di via Zamboni e dintorni. Anzi, avverte Vito Bernardo del Sindacato degli studenti, "la maggior parte di noi dal 15 maggio festeggera' per strade e piazze finalmente restituite a pedoni e ciclisti, liberate da traffico, smog e rumore, cioe' il vero degrado del centro storico bolognese".


A Comune e Quartiere, dunque, gli studenti chiedono di "andare avanti- fa sapere Bernardo- anche di fronte alle polemiche strumentalmente sollevate da chi sempre si oppone al cambiamento, cioe' commercianti e centrodestra". Dal canto suo, Stefano Biosa, leader di Spazio sociale, ritiene che la chiusura al traffico della zona possa "valorizzare iniziative e opportunita' culturali e sociali promosse in questo territorio". E ricorda che nel 2005, il laboratorio partecipato per la zona universitaria promosso da Spazio sociale suggeri' "in massa una ricetta inequivocabile: pedonalizzazione, piste ciclabili e promozione della socialita'".Stesso discorso dal numero uno di Sinistra universitaria, Alberto Aitini: "La nostra associazione- ricorda- aveva proposto la pedonalizzazione con petizioni e raccolte di firme sin dal 2003".

 

Intanto, pero', non accennano a diminuire le proteste dei residenti in zona universitaria.
L'ennesima lettera arriva dagli abitanti di via Belmeloro e dintorni, che con la pedonalizzazione, dal 15 maggio, diventera' una delle due prime isole pedonali create da Palazzo D'Accursio.
Ma i residenti puntano il dito contro gli scooter. "Come il Comune- si chiedono gli abitanti- potra' controllare l'accesso dei motorini non autorizzati alla zona U? E' troppo facile spingere a mano un motorino sotto un portico, o imboccare un vicolo contromano, per eludere le telecamere". Inoltre, insistono i residenti, gli scooter "non avranno un contrassegno, ma solo un'autorizzazione: come potranno essere effettuati i controlli sui motorini in sosta?".


I residenti nell'area Belmeloro ricordano che gia' nel marzo 2006 inviarono una petizione al Comune, firmata da 106 cittadini, in cui si chiedevano piu' strisce per la sosta dei residenti e meno stalli per i motorini. "Dopo piu' di due anni non abbiamo ancora ricevuto risposta", denuncia Sabrina Migani, prima firmataria della petizione. Anzi, con la pedonalizzazione "aumentano in maniera esagerata il numero degli stalli". Insomma, i residenti si sentono "maltrattati e presi in giro". E attaccano: "Gia' ora i motorini non rispettano le regole e non subiscono particolari sanzioni- critica Migani- sara' molto difficile ora far rispettare loro altre regole", se non con una "vasta, duratura e dispendiosa campagna di controlli diurni e notturni".










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