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TRAGEDIA IN VIA TENNA

Trovato morto nel cortile di casa
17enne indagato per i video hard

Le prime ipotesi parlavano di suicidio o di tragico incidente, altre indiscrezioni riferiscono di un arresto cardio-polmonare, ma nessuna causa è esclusa. Il giovane era coinvolto nel caso di Torrette per i filmati che ritraevano gli abusi su una ragazzina di 13 anni. Disposte autopsia e perizia tossicologica

Via Tenna 26 Ancona, 4 settembre 2007 - Nessuna ipotesi è esclusa sulle cause della morte del diciassettenne trovato questa mattina riverso nel cortile della propria abitazione in via Tenna, a Torrette di Ancona. Il minore è deceduto in ospedale, dopo gli inutili tentativi di rianimarlo fatti dai soccorritori. Il ragazzo era stato indagato nei mesi scorsi per la vicenda dei filmati hard che ritraevano le violenze subite da una tredicenne, anch'essa di Torrette; abusi che risalirebbero al 2006.

 

Inizialmente la polizia aveva ipotizzato una caduta accidentale dalla finestra del secondo piano, o un suicidio. Poi un primo referto dell'ospedale - arresto cardiopolmonare per edema al polmone - e la circostanza che il corpo non presentasse segni di lesioni esterne né sanguinamento, aveva indotto il medico legale a sospettare un decesso per malore o assunzione di qualche sostanza. In serata invece, gli investigatori hanno riferito che sul fianco del ragazzo c'è un ematoma compatibile sia con una caduta accidentale sia con la possibilità che S. si sia lanciato nel vuoto: non dal suo appartamento del secondo piano, ma forse dal quarto piano dello stabile, dove in effetti una finestra è stata trovata aperta.

 

Tutte ricostruzioni ancora da verificare: soltanto l'autopsia, affidata dal pm Mariangela Farneti al medico legale Mauro Pesaresi, e in programma domani alle 9, potrà aiutare a far luce su quella che per ora resta una morte misteriosa. Astrattamente, ha commentato l'avvocato Roberto Riccomi, che rappresenta la famiglia e ha difeso il ragazzino nell'inchiesta sui video hard, il decesso non è incompatibile con una precipitazione dall'alto. Ma fra il quarto piano del palazzo e il cortile ci sono 12 metri di dislivello, ed è strano, anche se non impossibile, che il giovane non presentasse ecchimosi o fratture visibili dall'esterno. D'altra parte S. appariva sereno, né i genitori, né la fidanzatina o gli amici con cui aveva festeggiato il compleanno avevano notato segni di depressione o preoccupazioni particolari.




L'inchiesta sui video con la tredicenne, condotta dalla Procura dei minori di Ancona, coinvolge a vario titolo 53 ragazzi. Le violenze subite dala ragazzina risalirebbero al periodo estate-autunno del 2006 e sarebbero state commesse e filmate da un gruppetto di tredici giovanissimi ragazzini, mentre altri 40 avrebbero esclusivamente scambiato quelle immagini via mms o tramite internet. Oltre al diciassettenne era coinvolto nell'inchiesta anche il fratello, F., di poco più grande. A loro due e agli altri 11 ragazzi il pm dei minori Ugo Pastore aveva notificato a luglio altrettanti avvisi di chiusura delle indagini per le presunte violenze ai danni dell'adolescente abusata, o comunque per il concorso morale nel reato. Per F., ma non per il fratello, la cui posizione processuale era più lieve, e per altri due indagati il magistrato aveva chiesto e ottenuto dal gip anche misure cautelari, dalla permanenza in casa all'obbligo di seguire le lezioni o svolgere attività di volontariato, ma, come detto, ciò non toccava il diciassettenne.


C'è tuttvia la testimonianza di una vicina di casa che riferisce di aver udito, attorno alle 6:10 del mattino, un rumore simile ad un tonfo. Uscita poi a vedere cosa fosse, ha trovato il corpo del ragazzo riverso a terra. La donna ha chiamato allora il 113: una pattuglia delle volanti è accorsa sul posto insieme al 118, ma i soccorsi si sono rivelati inutili. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile, che sta raccogliendo le testimonianze dei genitori e degli amici del ragazzo.




S. era iscritto all'Istituto tecnico industriale 'Volterra', quello in cui i video hard erano passati di telefonino in telefonino fra tantissimi studenti (500 le testimonianze raccolte dal pm), fino a quando la madre di uno di loro non si era accorta della vicenda e aveva avvertito la polizia. Un amico descrive quel giovane come ''un ragazzo allegro, sorridente. Gli piaceva andare in motorino, e con lo skatebord''. Ultimamente frequentava anche compagnie diverse ed usciva spesso la sera, com'è accaduto anche ieri sera, per festeggiare il compleanno: appena 17 anni.










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FOTO DEL GIORNO

Carla Fracci

Carla Fracci
a Maiolati Spontini

il 6 settembre alle ore 11:30, presso la Casa Museo Gaspare Spontini, la danzatrice presiederà in qualità di madrina alla Mostra che la Fondazione e il Comune dedicano al secondo centenario de 'La Vestale' di Spontini