Ancona, 21 marzo 2008 - Depresso per questioni d’amore tenta di togliersi la vita col gas dello scappamento dell’auto: salvato quasi per miracolo dall’allarme lanciato da un passante. Un gesto disperato di una persona depressa a causa di motivi familiari si stava trasformando in tragedia l’altra sera alla Baraccola.
Un gesto freddamente calcolato quello messo in atto da un anconetano di 47 anni salvato dall’immediato intervento dei carabinieri e dei sanitari del 118. Il fatto risale al tardo pomeriggio di mercoledì. Un passante stava transitando a piedi in via Pastore nella zona, per intenderci, dove si trova l’Obi e a due passi dal centro Mirum. Una zona di traffico continuo per le varie attività commerciali che vi si trovano.
L’anconetano è stato notato dal suo salvatore che stava passando a piedi. In realtà il testimone aveva notato il fumo che si trovava all’interno dell’abitacolo della vettura. Il dramma del 47enne era però partito da prima. Da quanto è stato possibile appurare dai carabinieri, il disperato soffriva di problemi di depressione che lo avevano spinto a mettere in pratica il gesto estremo.
Così l’altro ieri è uscito di casa con l’obiettivo unico di togliersi la vita. Nella sua testa si è aggirata la decisione calcolata del modo per porre in essere la sua volontà. Così si è diretto all’Obi, il grande magazzino dedicato al ‘fai da te’, giardinaggio e lavoro. Una volta dentro ha acquistato un tubo di gomma lungo simile a quelli utilizzati per innaffiare giardini ed orti.
Ha anche comprato dello scotch piuttosto resistente. Una volta fuori ha parcheggiato l’auto in un’area addetta alla sosta negli immediati paraggi. Ha collegato la canna di plastica al tubo di scappamento della sua automobile fissandola con lo scotch in modo da evitare che questa si staccasse. La canna è stata poi appoggiata dentro l’abitacolo attraverso l’esiguo spazio lasciato dal finestrino semichiuso.
L’uomo ha reclinato il sedile del posto guida in attesa che il gas facesse effetto. Per fortuna l’allarme del passante, arrivato al 112 attorno alle 19.30, è stato quanto mai tempestivo. Il resto lo hanno fatto carabinieri e 118. Ad un primo esame le condizioni del quarantasettenne non sembravano gravi per fortuna sebbene presentasse i sintomi leggeri di intossicazione. Una volta in pronto soccoso è stato curato e dimesso in nottata.
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