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Ecco il motivo della lite: la copertura
dello stadio dietro il caos dell’Ancona

Oggi parla Schiavoni: resterà in sella. Per una volta il presidente dell’Ancona non parlerà della partita. Interromperà il silenzio stampa per chiarire, una volta per tutte, cosa sta succedendo in società
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Sergio Schiavoni, presidente onorario dell'Ancona Ancona, 19 aprile 2008 - Oggi è il giorno della verità. E succederà proprio sull’erba di quello stadio, il Conero, su cui ruota il futuro dell’Ancona. Calcistico e non. Domani la squadra affronterà la Pistoiese in una partita assolutamente da vincere per non disperare nel salto diretto in B. Ma ad anticipare la sfida ci saranno le dichiarazioni di Sergio Schiavoni. Per una volta il presidente dell’Ancona non parlerà della partita. Interromperà il silenzio stampa per chiarire, una volta per tutte, cosa sta succedendo in società.

 

Che ci sia una divisione netta tra le varie componenti che animano l’Ancona ormai è evidente. Ad aggiungere del sale sulle ferite l’annuncio, con tanto di lancio di agenzia, dell’accordo tra la Terzo Tempo, che controlla l’80% dell’Ancona, e la Kerself, un’azienda con sede a Correggio che opera in Italia nella costruzione degli impianti fotovoltaici. Un accordo per portare l’energia pulita anche nel calcio, ma ha tutto per trasformarsi in un ottimo affare. Perché si parla, già da ieri, dell’operazione di copertura dello stadio del Conero attraverso i pannelli solari. Un progetto non nuovo a queste latitudini, ma che è tornato d’attualità proprio in queste settimane.

Stona solo, in tutta questa vicenda, i tempi dell’annuncio ufficiale che è arrivato 24 ore prima dell’attesa conferenza di Schiavoni con i giornalisti. Un caso? Possibile. Come non notare però la scelta della Terzo Tempo, che poteva stringere un accordo in casa, visto che anche il gruppo Schiavoni si è specializzato nel fotovoltaico, e invece ha preferito guardare fuori. Misteri che forse saranno chiariti nell’incontro che Schiavoni avrà oggi con i giornalisti. Certamente è l’ennesima dimostrazione di come i rapporti tra soci, all’interno dell’Ancona, siano tutt’altro che idilliaci. E questo non da settimane, ma da mesi ormai.

È arrivato ora in anticipo il tempo della resa dei conti. Che cosa dirà Schiavoni? Difficile prevederlo nei dettagli. Ma sembra evidente che il presidente dell’Ancona sia intenzionato a tutto, tranne che a passare la mano. Potrebbe quindi rilanciare. Prima però di ogni annuncio, dovrà, inevitabilmente, fare la cronistoria di quello che è successo realmente in questi ultimi mesi. E ne sono successe di cose. Soprattutto nelle ultime settimane. A partire dall’uscita dei due rappresentanti del Csi dal consiglio d’amministrazione dell’Ancona per arrivare a quel rapporto con gli altri soci di maggioranza che non è mai decollato. Tutto questo non va dimenticato. A ventiquattro ore da una partita fondamentale per la squadra che punta decisa verso la serie B.

Matteo Massi










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