Al dibattito hanno partecipato anche il sindaco Sturani, la senatrice Magistrelli e il segretario regionale Sara Giannini. Secondo il coordinatore Ranci il Pd, dopo il risultato ottenuto nelle Marche, può "costruire il futuro del partito attraverso un progetto moderno e una solida maggioranza" Commenta
Ancona, 2 maggio 2008 - Il coordinatore del Democratici di Ancona, Giovanni Ranci, ha aperto questa mattina l'assemblea del Pd del capoluogo a cui hanno preso parte, tra gli altri anche il sindaco Fabio Sturani e la senatrice Marina Magistrelli.
"Il Pd di Ancona e delle Marche - ha detto Ranci - che alle elezioni è andato molto bene, ha davanti a sé una grande responsabilità: costruire con equilibrio e coraggio il futuro del partito attraverso un progetto moderno e una solida maggioranza in grado di condividerlo e realizzarlo".
"Occorre creare un partito del popolo - ha continuato il coordinatore - che nasca facendo crescere gruppi dirigenti diffusi, scelti liberamente dai singoli circoli, dalle città e dalle regioni e concepiti come parte integrante, e non come terminale, del Pd nazionale".
Per Ranci, poi, è indispensabile far fiorire il "pluralismo culturale, combattere i gruppi di potere e far valere con forza un punto di vista autonomo sui grandi temi nazionali e internazionali". "Il Pd anconetano - secondo Raci - può imboccare questa strada forte dei risultati ottenuti nelle politiche".
I lavori dell'assemblea del Pd sono terminati con l'intervento del segretario regionale Sara Giannini che ha invocato il "coordinamento dei territori in cui la vittoria del Pd è stata netta".
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