Il nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato è intervenuto su delega del gip di Ancona. Si tratta di un'area di pertinenza di una ditta di inerti a Morello. Indagati i due amministratori della ditta per reati di tipo edilizio e paesaggistico
Ancona, 12 maggio 2008 - Il nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato, su delega del gip di Ancona, ha posto sotto sequestro un cantiere abusivo di Sassoferrato.
Si tratta di un'area di pertinenza di una ditta di inerti a Morello: secondo gli investigatori in quell'area la ditta stava realizzando, senza le adeguate autorizzazioni, un piazzale in cui edificare uno stabilimento destinato a frantoio di materiali inerti e a uffici, e una strada carraia in una zona boscata al posto di una vecchia pista forestale, estirpando piante e ceppaie.
Gli interventi si sono spinti fino a pochi metri dalla sponda destra del fiume Cesano, venendo meno ai vincoli imposti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (i lavori interessavano un'area compresa entro 150 metri dalle sponde), con conseguente deturpazione delle bellezze naturali.
Due gli indagati, amministratori della ditta, ai quali si contestano le ipotesi di reato di tipo edilizio e paesaggistico. Il cantiere era già stato sottoposto a sequestro probatorio nel marzo 2008 dal personale della stazione Forestale di Sassoferrato, poi revocato dal Tribunale del Riesame. Di diverso avviso è stato questa volta il gip Grassi, che, su richiesta del pm Paolo Gubinelli, ha considerato che gli accertamenti emersi dalle indagini del Cfs, con la consulenza dell'ente Provincia, rendessero necessaria l'emissione di un decreto di sequestro preventivo, ravvisando il pericolo che la libera disponibilita' delle cose potesse aggravare o protrarre le conseguenze dei reati contestati.
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