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Istituito un fondo di garanzia
per l'acquisto della prima casa

La Giunta regionale ha approvato i criteri per la costituzione e la gestione di un fondo in grado di garantire i giovani precari e le neo coppie nei confronti degli Istituti di credito che erogano il mutuo per l'acquisto della prima casa

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Il problema della casa Ancona, 26 maggio 2008 - Un fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie con lavoro atipico o precario. La Giunta regionale ha approvato i criteri per la costituzione e la gestione di un fondo in grado di garantire i giovani pecari nei confronti degli Istituti di credito che erogano il mutuo.

 

“Il problema della casa, per diverse famiglie marchigiane, è una questione fondamentale, soprattutto per i giovani – sottolinea l’assessore regionale all’Edilizia Pubblica, Gianluca Carrabs –. I giovani, inoltre, sono sempre più coinvolti con i temi del precariato nel mondo del lavoro, che determina tipologie contrattuali flessibili e senza garanzia, non dando la possibilità di progettare il proprio futuro e tanto meno l’acquisto della prima casa. Il Governo regionale, consapevole di questo disagio, ha avviato una strategia in grado di sviluppare un fondo che garantisca i giovani lavoratori precari nei confronti degli Istituti di Credito che erogano il mutuo per l’acquisto della prima casa”.

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Carrabs, ha approvato i criteri attuativi per la costituzione del fondo. Per accedere al fondo stesso, alla data della presentazione della domanda, le giovani coppie devono essere in possesso di un contratto di lavoro atipico, come una collaborazione coordinata continuativa o di progetto, un contratto d’inserimento, formazione e lavoro, intermittente, oppure di tipo apprendistato, un contratto a tempo determinato o una borsa lavoro. I programmi provinciali annuali determinano l’entità delle risorse destinate al fondo e le modalità.

 

Sono ammissibili alla garanzia del fondo le operazioni che abbiano l’importo del mutuo non superiore a 150.000 euro e della durata di massimo 25 anni. La garanzia è concessa agli istituti finanziatori convenzionati nella misura non superiore al 50% dell’importo del mutuo erogato e per un periodo massimo di 5 anni dall’inizio dell’ammortamento, per un mutuo di durata da 1 a 10 anni, di 8 anni, per un mutuo di durata da 11 a 20 anni e di 10 anni, per uno da 21 a 25 anni.

 

“Il Piano di edilizia residenziale 2006-2008 – evidenzia Carrabs - in maniera innovativa promuove sempre più formule che favoriscono i giovani, rispecchiando in pieno le istanze della collettività marchigiana. Infatti, in primo luogo saranno le giovani coppie a godere dei benefici anche con contratti di lavoro precario. Difatti, il Piano tocca con mano le esigenze dei cittadini che hanno diritto a poter vivere in una propria abitazione”.










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