Era senz'altro il musicista marchigiano più importante nella scena del jazz in Italia, accanto a Renato Sellani. E’ morto ieri mattina a 54 anni all’ospedale di Torrette dove era ricoverato da qualche tempo
Ancona, 21 luglio 2008 - Augusto Mancinelli era senz'altro il musicista marchigiano più importante nella scena del jazz in Italia, accanto a Renato Sellani. E’ morto ieri mattina a 54 anni all’ospedale di Torrette dove era ricoverato da qualche tempo. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama della musica italiana.
Nato a Osimo, costruisce una carriera piuttosto vasta, che ha i suoi punti di forza nei quattro anni al fianco di Enrico Rava, e poi avvia una lunga serie di collaborazioni, divisa tra italiani, americani e europei che hanno plasmato una personalità eclettica al servizio di una tecnica inappuntabile.
Un suo disco si intitola 'Resonances' ed è stato registrato con gli stessi musicisti con i quali si era presentato ad Ancona : il sassofonista Pietro Tonolo, tra i più noti a livello nazionale, il bassista Paolo Ghetti e il batterista Massimo Manzi, altro marchigiano (d'adozione, comunque) che è ormai ai vertici dello strumento in Italia. Due anni fa Mancinelli era stato colpito da un aneurisma e da allora non si era più ripreso. Era stato anche docente al conservatorio di Fermo. I funerali di Augusto Mancinelli verranno celebrati martedì pomeriggio nella chiesa di Osimo Stazione.
Per la Notte della Rotonda di sabato 12 luglio il numero di presenze ha superato le 40mila unità. Migliaia di persone che hanno vissuto gioiosamente la città, dal lungomare al centro, fino alle prime luci dell'alba, tra spettacoli e concerti in un susseguirsi di suggestioni ed emozioni