I residenti di via Clementina e quelli di via Lungomare di Rocca Priora si sentono ostaggi della prostituzione ‘sotto casa’. Disagio che li spinge a chiedere aiuto: "Sono le forze dell’ordine e gli amministratori che devono tutelarci"
Falconara (Ancona), 6 ottobre 2008 - Dopo Marina di Montemarciano, insorge anche la Rocca: si sentono ostaggi della prostituzione ‘sotto casa’ anche i residenti di via Clementina, che in estate avevano consegnato al Comune di Falconara una petizione di protesta contro il fenomeno, e quelli di via Lungomare di Rocca Priora, dove dopo la chiusura del Sottosopra i viados sono tornati a prostituirsi in strada, sotto il residence dell’hotel Luca, provenienti dalla più pericolosa Statale adriatica.
Un disagio che spinge i residenti a chiedere risposte concrete agli amministratori locali, cui il Governo ha promesso ampi poteri in materia di sicurezza. In via Clementina prosegue il braccio di ferro tra gli abitanti ed i transessuali che ogni sera, già dalle 19, stazionano con l’auto agli incroci con gli accessi carrabili alle case coloniche.
Lungo la strada che porta a Chiaravalle, dove l’illuminazione è del tutto assente, mancano i marciapiedi e le auto sfrecciano a forte velocità, i viados hanno eletto a luogo di lavoro proprio gli incroci, che permettono una certa visibilità senza bisogno di sostare sulla carreggiata: si fermano con l’auto in tre o quattro e spesso impediscono ai residenti di entrare e uscire da casa.
"Ormai non ci azzardiamo più a chiedere loro di andarsene – dicono i residenti – perché spesso sono ubriachi e in passato, come reazione alle nostre rimostranze, ci hanno aggredito verbalmente o minacciato. Sono le forze dell’ordine e gli amministratori che devono tutelarci".
Nottate a luci rosse anche in via Lungomare di Rocca Priora, all’incrocio con via Fiume: dall’estate scorsa, quando la mancata riapertura del Sottosopra ha reso il quartiere meno vitale, i viados sono tornati a prostituirsi lungo la parallela della Statale Adriatica.
"C’è sempre un gran movimento – protestano i residenti – e viene da chiedersi cosa abbiano gli amministratori comunali contro Rocca Mare. Un quartiere periferico ha diritto ad essere tutelato come il centro città, anzi se c’è già da tempo una situazione di degrado, l’attenzione deve essere ancora più alta. Abbiamo lottato per combattere la prostituzione dentro gli alloggi del nostro residence, dove vivono anche famiglie con bambini, ma ora ce la ritroviamo nel cortile".
Da parte sua il sindaco Goffredo Brandoni promette la "massima attenzione al fenomeno: ho sensibilizzato anche i sindaci di Chiaravalle, Monte San Vito e Montemarciano per studiare azioni congiunte contro la prostituzione. Dal collega Gerardo Cingolani è arrivata una risposta molto sollecita e nelle prossime settimane contiamo di rivederci".
Ma già in modo autonomo, il Comune di Falconara conta di passare all’azione: "In settimana – continua il primo cittadino falconarese – è programmata una riunione cui parteciperò insieme all’assessore Loriano Petri e al comandante della polizia municipale Stefano Martelli". All’attenzione dell’amministrazione, anche i disagi lamentati dai commercianti e dai residenti di via Flaminia.
Alessandra Pascucci
Atmosfere da favola per 'Il flauto magico' di Mozart, per la regia di Eugenio Monti Colla. Sabato l'opera ha inaugurato la stagione lirica del teatro Pergolesi, a Jesi