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FEBBRE DA GIOCO

Assalto per il jackpot da sballo
Le ricevitorie: "Mai vista tanta gente"

Chi avesse azzeccato i sei numeri si sarebbe portato a casa la più grande vincita di sempre in Italia. Non stupisce che anche ad Ancona ieri centinaia e centinaia di persone abbiano preso d'assalto i botteghini. Domani sono 76,8 i milioni in palio

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Ricevitoria Ancona, 8 ottobre 2008 - La crisi economica è nera. Ma fra poco qualcuno se la lascerà alle spalle. Facile riuscirci, con 73 milioni e mezzo di euro in tasca (142 miliardi, 315 milioni e 845 mila lire, per i nostalgici). A tanto ammontava il jackpot del Superenalotto ieri. E dato che non sono usciti né 6 né 5+1, giovedì salirà a 76,8 milioni.

 

Chi azzeccasse i numeri giusti si porterebbe a casa la più grande vincita di sempre in Italia. Non stupisce che anche ad Ancona ieri centinaia e centinaia di persone abbiano preso d'assalto le ricevitorie per tentare il grande colpo.

 

Super lavoro in quella di Massimo Monti, di fronte allo stadio Dorico, all'angolo di via Maratta. «Mai vista tanta gente — dice Monti —, è un record assoluto. I giocatori sono aumentati in modo pauroso. Molte sono facce mai viste, che probabilmente giocano per la prima volta. Sabato scorso sono stati giocati 7 milioni di euro. Giovedì 5 milioni e 400 mila. Due sabati fa erano stati 5 milioni e 800 mila.

 

Ma di solito il sabato si giocano sui 3 milioni e mezzo. Le puntate variano, da 1 a 1.000 euro». La gente in coda è tanta. C'è chi gioca tanto e chi poco, chi sceglie i numeri e chi compra sistemi già fatti, chi gioca come al solito e chi lo fa solo perché il jackpot è mostruoso, chi gioca per sé o su commissione. Ma la speranza di tutti è la botta di fortuna che ti cambia la vita.

 

Luigi Stella è pessimista, in tutti i sensi: "Tutto questo sarà la rovina dell'Italia. C'è gente che si gioca lo stipendio, chi vende le sue proprietà. E non c'è sistema che tenga. E' stato dimostrato che la maggior parte delle mega vincite sono state realizzate grazie a schedine da 1 o 2 euro. Io di solito punto un euro, anche se oggi ne spenderò 10".

 

Sono molti gli anziani in fila, anche perché il quartiere Adriatico è notoriamente grigio. Lodovico Conti dichiara di giocare poco, "perché sono pensionato. Punto sempre sugli stessi numeri, ormai da anni. Ogni tanto ci prendo, e faccio 3 o 4. Ma il massimo che ho vinto è stato 200 euro. Comunque 73 milioni mi sembra una cifra esagerata. Sarebbe molto meglio permettere a più persone di vincere cifre minori".

 

Francesca Balena sta compilando la schedina per conto di sua madre: "Io non gioco mai, perché non credo molto nella sorte — spiega —. Anche se con una cifra del genere in palio sono tentata di rischiare. Sto puntando pochi euro per mia madre, che mi ha chiesto di scegliere i numeri".

 

Giovanni Montilla invece è un habitué del Superenalotto: "Gioco sempre. Oggi spenderò 21 euro. Scelgo sempre gli stessi numeri. E' una tecnica che in passato mi ha fatto vincere fino a 240 euro, con un 3. Il jackpot? C'è da diventare pazzi".

 

Luciano Roccheggiani, 80 anni, ha quasi timore di un'eventuale vincita: "Alla mia età sarebbe un'emozione eccessiva. Non vorrei che mi venisse un colpo. Finora il massimo che ho vinto è stato 350 euro. Il jackpot così alto però non modifica le mie abitudini. Non seguo l'onda. Gioco sempre 1 euro, tre volte alla settimana".
 

Raimondo Montesi










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