Problemi soprattutto per i conducenti degli automezzi che si imbarcano per i paesi balcanici. Per la polizia municipale la causa dei rallentamenti sarebbe lo stop al trattato sulla libera circolazione, mentre la questura dà la colpa a due incidenti fra automezzi pesanti
Ancona, 30 giugno 2009 - Porto di Ancona in tilt e disagi soprattutto per i conducenti degli automezzi che si imbarcano per i paesi balcanici. E' quanto successo ieri nel capoluogo in seguito alla sospensione del trattato di Schengen in vista del G8 dell’Aquila. Secondo la polizia municipale, chiamata sul posto per agevolare la viabilità, i disagi sarebbero riconducibili all’intensificazione dei controlli. Di diverso avviso la questura che sottolinea come i rallentamenti sarebbero dovuti a due incidenti fra automezzi pesanti.
Il dato di fatto è che si sono formate code nell’area portuale della nuova biglietteria e del porto turistico del Mandracchio, senza ripercussioni rilevanti sulla viabilità cittadina. Sulla situazione nello scalo interviene anche l’Ambasciata dei diritti, la rete no global locale. "Il clima di paura indotto dalle autorità - sostiene in una nota - ha la meglio sulla vita delle persone che attraversano il porto per svago o per lavoro: stanno trasformando la città in una gigantesca prigione fatta di reti metalliche e telecamere".
Il neosindaco Fiorello Gramillano - in vista della riunione del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine convocato dal prefetto per mercoledì - ricorda che "Ancona è considerata punto di approdo da un numero consistente di cittadini non comunitari, molti dei quali minori, che provengono da situazioni di grave disagio nei loro paesi d’origine e che, purtroppo, giungono nello scalo anche con metodi illegali, creando notevoli criticità nella gestione sia dell’accoglienza che della sicurezza".
Secondo Gramillano "sarà proprio la collaborazione tra le diverse realtà e le diverse funzioni che ci permetterà di tenere sotto controllo la situazione, evitando che la condizione odierna possa peggiorare nel futuro, a discapito di tutti i cittadini".
Questo è il titolo della mostra fotografica di Roberto Recanatesi che sarà ospitata presso la Sala Espositiva Ex Anagrafe di Corso Boccalini e organizzata con il patrocinio del Comune e dell'Assessorato alla Cultura. L'esposizione sarà inaugurata domenica 14 alle ore 18 e rimarrà aperta fino al 28 con il seguente orario: 18-20, sabato e domenica 9,30-12,30, 16-20