Ascoli Piceno, 16 gennaio 2008 - E’ allarme rosso in Vaticano per la presenza sempre più invadente e destabilizzante di démoni che proliferano nel brodo di coltura di una società dominata dall’interesse economico e dall’odio. Al punto da spingere Papa Ratzinger ad una strategia di attacco frontale che pone i Vescovi in prima linea nella lotta contro il Maligno auspicando l’assegnazione di uno o più esorcisti in pianta stabile per tutte le diocesi del mondo.
Esulta padre Gabriele Amorth, esorcista di lungo corso tra i più accreditati, che alle parole del Papa fa eco amplificando le voci sulla prossima pubblicazione di un documento con l’istruzione papale alla quale Benedetto XVI starebbe già lavorando. A differenza di altri vescovi (disapprovati dal Pontefice e duramente contestati da padre Amorth), il Vescovo di Ascoli Silvano Montevecchi non ha mai lasciato la diocesi ascolana sguarnita di un padre esorcista: "Sappiamo dai Vangeli che parte dell’attività di Gesù — ricorda Sua Eccellenza Montevecchi — era rivolta contro il potere dei démoni: lo stesso Battesimo ricorda l’esorcismo ordinario dove la preghiera di esorcismo e l’uso dell’acqua benedetta sottraggono il nuovo nato all’influsso del male per passarlo sotto quello dell’amore di Dio".
Eccellenza, come opera il Demonio?
"Lui è chiamato anche ‘il menzognero’ e quando in una società c’è molta menzogna, lì c’è la presenza del Maligno, che odia Dio e spinge verso il male. La sua virulenza appare eclatante in questa epoca dove molti delitti si consumano nella pace della vita familiare".
Come si può contrastare?
"Intanto riconoscendo che la potenza del male esiste. Il Demonio ha due alleati: chi non crede nella sua esistenza e chi ne ha troppa paura. E poi coltivando virtù come la propensione al bene: oggi i valori sono sovvertiti, ci si vanta del vizio e ci si vergogna della virtù. Infine,dicendo che il Diavolo è sempre sconfitto, che chi sta con lui è perdente".
Come si distinguono i casi di possessione?
"Occorre essere molto cauti e non vedere il diavolo dove non c’è. Il posseduto può parlare lingue che non conosce, o mostrare una forza indicibile. Dà segni d’intelligenza e penetrazione interiore di una potenza sovrumana. Mentre viene benedetto può rinfacciare al suo esorcista cose del suo passato che nessuno conosce, per questo la Chiesa affida il mandato a persone di grande santità di vita, oltre che di grossa esperienza e di grande capacità di ascolto. Stiamo parlando di persone che soffrono molto ed hanno diritto all’aiuto. L’esorcismo è un sacramentale con cui la Chiesa preserva i cristiani dall’influsso del Maligno o li libera nel caso ne siano vittime".
Nella nostra diocesi le possessioni sono frequenti?
"Non direi. Sono molto più frequenti i casi da traumi esistenziali o da fatti d’invidia e cattiveria. Si dice ‘fattura’ perché una persona prega lo spirito maligno: incalzato dall’esorcista il Demonio spesso risponde ‘perché c’è qualcuno che me lo chiede’. E’ come assoldare un killer per fare del male".
C’entra qualcosa il crescente interesse per le messe nere, lo spiritismo, l’occultismo?
"L’uomo ha un bisogno religioso molto forte che diversamente devia. In questo noi preti dobbiamo fare il ‘mea culpa’. Ed essere sempre pronti ad aiutare le persone a vivere nella bellezza di Dio".
Patrizia Albanesi
Cartellone ricchissimo per il teatro di Ascoli. Sette i concerti previsti da febbraio ad aprile. Attesissimi i Marlene Kuntz, oltre a De Gregori, Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Marco Masini e Gino Paoli