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L'EMERGENZA

Allarme terremoto, crolli e paura
Esercitazione della protezione civile

Tre giorni di simulazione di un sisma di magnitudo 3,75. Oltre 1.200 persone mobilitate a livello regionale per verificare l’operatività dei 246 centri operativi disseminati nei vari Comuni 

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Protezione Civile Ascoli, 24 maggio 2008 - “Blue mountains 2008”, la prima esercitazione della protezione civile a valenza regionale organizzata nella regione Marche, sta coinvolgendo un totale di 1200 individui. "Una simulazione di 3 giorni, dal 23 al 25, per testare l’efficacia dell’intero sistema operativo- illustra l’assessore provinciale, Luigino Baiocco- dalla capacità di integrazione fra le strutture della Regione chiamate a dare la prima risposta, a quella di operare sinergicamente, verificando il livello di preparazione raggiunto dal volontariato di protezione civile e, mediante l’effettuazione di prove di evacuazione, i risultati delle attività formative e informative rivolte alla popolazione scolastica".

 

Lo stato di allerta, provocato da una scossa di magnitudo 3.75 localizzata nel Comune di Sarnano (MC), ha portato all’immediata convocazione del Comitato Operativo Regionale nella Sala Operativa Unificata Permanente del Dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e per la protezione civile della regione Marche. Dopo mezz’ora le Sale Operative Integrate delle rispettive amministrazioni provinciali, pronte ad aggiornare in videoconferenza la SOUP sulla situazione territoriale, e i 246 Centri Operativi Comunali erano già in contatto via radio.

 

"Un test di capacità tecnica e scientifica articolato- spiega il Presidente della Provincia Massimo Rossi- a fronte dei vari rischi simulati:da quello chimico, relativo al rilascio di sostanze pericolose, a quello acquatico, per il recupero di un’autovettura con persone a bordo e sismico, connesso al crollo di un ponte, una frana, un’evacuazione"."Di conseguenza- completa il Comandante Provinciale dei Vigili del fuoco, Felice Di Pardo- le convocazioni e le attività sono configurabili come quelle da porre in essere nelle primissime ore successive all’evento".

 

Tutte le procedure, attuate nell’ambito dell’impianto esercitativo, sono state riferite ad evento di tipo B, valutazione dovuta al fatto che la dichiarazione di un eventuale stato di emergenza, in quanto scelta di natura politico-istituzionale, spetterebbe alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dopo un vaglio delle conseguenze sul tessuto sociale ed economico. Il servizio nazionale provinciale ha dimostrato prontezza, efficienza e coordinamento dei ruoli: un impegno costante che ci si augura possa essere rinnovato esclusivamente in circostanze simulate.

Federica Andolfi










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