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I NOSTRI SOLDI

Dormienti 'svegliatevi' o le banche
verseranno il vostro denaro allo Stato

Sono scaduti il 17 agosto 2008 i termini dei conti dormienti, quelli cioè che non sono stati movimentati da 10 anni e che le banche devono versare allo Stato. Gli intestatari possono ancora recuperare i loro fondi dopo l'estate

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soldi Ascoli, 20 agosto 2008 - Sono scaduti il 17 agosto 2008 i termini dei conti dormienti, particolari conti correnti regolati dalla finanziaria 2006 e attuata dal dpr 116/07. Spieghiamo meglio cosa sono e come funzionano: i conti dormienti sono depositi di conti correnti che per dieci anni non sono mai stati movimentati e che, di conseguenza, entro sei mesi dalla scadenza dei dieci anni, le banche devono versare allo Stato.

 

''Da febbraio la nostra banca sta inviando delle comunicazioni anonime ai titolari al portatore — afferma il responsabile dell’ufficio ispettorato della BCC Picena, Luigi Fioravanti —, abbiamo affisso gli elenchi dei numeri dei conti dormienti nelle nostre filiali in attesa che i clienti li risveglino attraverso un qualsiasi movimentazione del conto. L’operazione può essere compiuta solo dal titolare del conto corrente e non con operazioni automatiche o bonifici da terzi. Per continuare il rapporto con la banca basta che il cliente ci dia una comunicazione di sua iniziativa o richieda la lista dei movimenti''.

 

Una nota per i ritardatari non risvegliati: questi clienti possono ancora recuperare i loro fondi dopo l’estate, prima che la banca giri le somme al Ministero. Il cliente non potrà recuperare il rapporto con la propria banca, ma potrà riavere le somme. Dopo il versamento dei conti dormienti allo Stato il cliente potrà ancora recuperare i propri soldi ma le procedure non sono ancora note ai dipendenti bancari. Le somme confiscate dal Ministero confluiranno in un deposito, chiamato ‘salva crack’, che servirà per risanare le finanze delle vittime di frodi finanziarie o della crisi dei bond argentini (obbligazioni ad alto rischio, adatte solo a investitori altamente speculativi).

 

Il 20% dei depositi, inoltre, andrà alla Pubblica Amministrazione, mentre è ancora in fase di progettazione la Smart Card per pensionati o persone con reddito basso. Una parte dei fondi del deposito potrebbe confluire in questa speciale card.

 

''Per inviare le somme allo Stato la banca ha a disposizione quattro mesi di tempo, fino al 17 dicembre 2008 — sostiene uno dei responsabili della Banca di Ripa, Fabrizio Marinelli —, periodo in cui il cliente può tranquillamente movimentare il conto dormiente. La nostra banca è una piccola realtà e tutto è in proporzione alle dimensioni. Noi infatti abbiamo in gestione pochissimi conti dormienti. Sicuramente le banche storiche hanno un numero maggiore di conti dormienti. In genere si tratta di libretti di risparmio dimenticati da qualche anziano che non superano la soglia dei 1000 euro''.

 

Il responsabile delle vendite della Banca Picena Truentina, Valentino Piergallini, dichiara: ''Il 17 agosto è scaduta la prima trance normativa perché la legge è nata ad agosto del 2007. In questi ultimi mesi abbiamo inviato una comunicazione ai clienti nominativi, mentre per i clienti al portatore (quelli a cui è difficile attribuire il conto) abbiamo affisso gli elenchi anonimi con i numeri dei conti correnti e abbiamo messo dei comunicati sul nostro sito. Nella nostra banca ci sono molti conti dormienti con piccole somme, perchè abbiamo alcune filiali che esistono da oltre 100 anni, come la filiale di Acquaviva o di Monteprandone che hanno festeggiato il centenario della loro nascita nel 2003. Poi sono sorte le filiali di Centobuchi e di San Benedetto, che hanno venti anni.Le altre sul territorio hanno meno di dieci anni e naturalmente le filiali sorte da meno di dieci anni non possono avere conti dormienti''. Anche la filiale di Ascoli della Banca delle Marche si è attivata per risvegliare più conti dormietni possibili, perchè ha dichiarato di agire sempre nell’interesse del cliente.

Francesca Piunti










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