Il patron, intervenuto telefonicamente durante una trasmissione di 'Nuova Tvp', ha perso le staffe e ha risposto con toni eccessivi ai cori che i tifosi gli avevano rivolto in questi giorni. E le voci parlano di una cessione a Mongardini
San Benedetto, 8 ottobre 2008 - La classica goccia che fa traboccare il vaso si è aggiunta al vaso rossoblù. O meglio, a quello del presidente della Samb, Giovanni Tormenti e del dirigente Claudio Di Giuseppe. Tutto è accaduto alla sede di 'Nuova Tvp', durante e dopo l’appuntamento del lunedì 'Calcio e sto', condotto da Alessio Perotti e da Piero Mastrodicasa. In studio, ospite doc il tecnico della Samb, Enrico Piccioni, con il politico-sportivo Pasqualino Piunti e il collaboratore del 'Quotidiano.it', Francesco Bruni.
L’argomento? Scontato: perché la Samb non vince, non segna e ha 2 punti in classifica dopo 6 gare e perché il tecnico Piccioni ha affermato di ''non sentirsi sambenedettese''. Si discute sui pro e contro (difesa strenua quella di Piccioni), fino alle telefonate in diretta dei tifosi, fino alla 'goccia': la telefonata del presidente Tormenti, decisamente eccessiva: ''Non ho più seguito la Samb perché ho dovuto spiegare a mia madre che è una puttana, a mia moglie che fa la puttana, ai miei fratelli che sono dei bastardi e che anch’io sono un figlio di puttana, arrivederci'', riferendosi ai cori che gli sono stati rivolti in questo periodo.
E poi giù il telefono con lo studio congelato e i commenti indirizzati a diluire lo sfogo viscerale e poco simpatico, ''poiché — ha detto Piunti — non si può identificare una città con quei pochi che offendono''. Giusto, anzi, giustissimo. Caso chiuso? Ma neppure a pensarci. Poi è arrivata la telefonata del dirigente Di Giuseppe che ha ipotizzato, dopo aver sentito delle voci nei bar (ma quali frequenta il signor Di Giuseppe?), disegni oscuri contro la Samb, una sorta di congiura, di trama, di strategia contro i Tormenti, accusando, ''perché non ho paura di fare nomi e cognomi'', il collega Remo Croci di fomentare la piazza. Di lì a poco, altro colpo di scena.
Si riprende la trasmissione dopo la pausa e in studio c’è anche il presidente Tormenti che fa di ogni erba un fascio, accusando tutto e tutti: dall’Amministrazione comunale (solo un passaggio, ''perché non c’è l’interlocutore'') agli esponenti degli organi di informazione, leggendo articoli con le presunte dichiarazioni di ''una Samb da play-off'' del fratello Marcello. Che interviene telefonicamente, confermando che ''c’è grande unità tra i fratelli'' e che le dichiarazioni non sono altro che il frutto di un momento di entusiasmo. Di qui, le ultime ‘sparate’ del presidente Tormenti, alla ‘'comando io e faccio quello che voglio'’: fuori rosa capitan Tinazzi per quanto detto agli ultras e riportato dal ‘Carlino’, poi mai più sarà speso un euro per la Samb e il botto finale: ''Il primo che mi chiede la Samb gliela regalo'' .
Fuori intanto aspettavano una ventina di ultras, con agenti di Polizia e Carabinieri, chiamati dal titolare di 'Nuova Tvp', Luigi Bollettini, paventando l’esplosione del tifo. Invece, solo applausi ironici al presidente Tormenti, al dirigente Di Giuseppe, al tecnico Piccioni e al vice Scarpantoni che ha avuto da ridire, prima dell’intervento dei Carabinieri e degli agenti di Polizia. Una serataccia, 3 ore di trasmissione e il dato di fatto. O meglio la sintesi dei bene informati: i Tormenti stanno vendendo la Samb ad un imprenditore di Milano (l’attuale presidente dell’Arquata Marco Mongardini), sponsorizzato dall’ex portiere rossoblù, Stefano Tacconi. Che diventerebbe il presidente della Samb.
Pasquale Bergamaschi
In un teatro Ventidio Basso strapieno si è svolta l’edizione 2008 della 'Festa dei Nonni', organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Ascoli. Un lungo e divertente spettacolo che ha, almeno per un giorno, esaltato al punto giusto i meriti che i nonni hanno nella crescita e nell’educazione dei nipoti