Alla base dell’aggressione ci sarebbe stato un litigio tra la vittima, Antonio De Meo, 23 anni, e quattro ragazzi per la sua bicicletta. E' stato arrestato anche il padre di uno dei minori per ricettazione e incendio: saputo cosa aveva fatto il figlio aveva dato fuoco al motorino con il quale il giovane era scappato
Villa Rosa di Martinsicuro (Teramo), 11 agosto 2009 - I carabinieri di Teramo hanno arrestato i due presunti responsabili della morte di Antonio De Meo, il 23enne studente universitario dell’Ascolano ucciso la notte di domenica dopo essere stato colpito da un pugno violentissimo in testa durante una lite con alcuni giovani: in manette sono finiti due minorenni del posto.
Alla base dell’aggressione ci sarebbe stato un litigio tra Antonio e quattro ragazzi per la sua bicicletta, quella con cui aveva raggiunto il chiosco di panini vicino al lungomare: qualcuno l’aveva spostata e lo studente pensava fosse stata rubata dai giovani. È volata qualche parola di troppo, poi le botte e quel terribile ultimo pugno alla tempia.
I due minori sono ora accusati di omicidio preterintenzionale in concorso ed uno dei due anche di concorso in incendio e ricettazione. In manette è finito anche il padre di uno dei due minori, per ricettazione e incendio: saputo cosa aveva fatto il figlio questi aveva infatti dato fuoco al motorino con il quale il giovane era scappato dal chiosco, un mezzo che era stato tra l’altro rubato ai primi di luglio a Giulianova.
I due erano già stati fermati ieri mattina e portati in caserma, insieme ad altri due giovani che invece erano estranei all’aggressione in quanto solo ‘spettatori’ dell’accaduto.
Intorno all’1.30 De Meo è uscito dall’Hotel Maxim’s di Martinsicuro, dove lavorava durante la stagione estiva, e si è recato nel chiosco ordinando arrosticini e una birra. Sembrava una serata tranquilla come le altre.
Secondo i testimoni, dopo un acceso diverbio De Meo sarebbe stato preso a pugni dagli altri ragazzi, poi fuggiti in moto. Il giovane si è accasciato e inutili sono stati i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. Sarà ora l’autopsia a chiarire le cause del decesso.
"Ho visto una persona cadere a terra - racconta una donna presente al momento dell’aggressione -, non ho neanche capito chi fosse. Credevo che si trattasse di uno svenimento e non di una cosa del genere’’.
Il comico romano ha preceduto gli altri cinque finalisti grazie a ‘’testi originali e coraggiosi, ritmo incalzante senza cadute di tono e forti motivazioni etiche’’ secondo la giuria