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A cura di
Matteo Leonelli
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07/05/2007 16:00
ESTRAGON

Cat Power in concerto al parco Nord
La musa dell'indie presenta 'The Greatest'

Una delle più interessanti voci statunitensi sul palco per incantare il pubblico bolognese con il suo ultimo lavoro, quello della maturità. L'appuntamento per lunedì 7 maggio

Cat Power Bologna, 5 maggio 2007 - Lunedì 7 maggio alle ore 22,30 Cat Power and Dirty Delta Blues in concerto all’Estragon. Un appuntamento importante quello con Chan Marshall( questo il suo vero nome). Una giovinezza vissuta da bohémien girovagando per gli States. L'approdo nella New York underground e l'inizio di una carriera che l'ha portata nell'Olimpo delle chanteuse dell'indie-rock. Ora CAT POWER è arrivata in Italia per presentare il suo ultimo album, THE GREATEST, registrato in un leggendario studio di Memphis e suonato in compagnia dei collaboratori più vicini a Booker T e Al Green.

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Cat Power nasce ad Atlanta (Georgia) ed è figlia d’arte (il padre è pianista). Nel 1991 abbandona gli studi e si trasferisce a New York, dove si mette in luce negli ambienti underground esibendosi come spalla a Liz Phair. Il batterista dei Sonic Youth Steve Shelley e Tim Foljahn dei Two Dollar's Guitar decidono di farle da backing band e nel 1995 esce il suo primo EP, “Dear Sir”, al quale seguirà “Myra Lee” l’anno successivo. Il debutto sulla lunga distanza e la notorietà arrivano nel 1996 con la Matador: “What Would The Community Think?”, trainato dalla hit underground "Nude As The News", fa trasparire tutta l'emotività delle sue canzoni.

Due anni più tardi è il turno di “Moon Pix”, registrato in Australia con la collaborazione di Jim White e Mick Turner, rispettivamente batteria e chitarra degli australiani Dirty Three. Il disco ripropone la musica rudimentale ed embrionale di Marshall, forte di una struttura melodica tanto scarna quanto enigmaticamente affascinante. Le canzoni di Cat Power sono trasposizioni di flussi di coscienza, trascrizioni in musica di una seduta psicanalitica o di una confessione a cuore aperto. I suoi gorgheggi sono lievi, ma penetranti, più vellutati delle corde aspre di Patti Smith, più cupi delle ninnananne di Hope Sandoval. Con "American Flag" si schiudono le porte di un mondo incantato e desolato al contempo.

“The Covers Record” (2000) rivisita in modo assai personale classici e "oddities" del rock come "(I Can't Get No) Satisfaction" dei Rolling Stones, "Paths Of Victory" di Bob Dylan, "Wild Is The Wind" (uno standard che fu di Nina Simone e David Bowie), "Kingsport Town" (un traditional interpretato ancora una volta da Dylan), "Sea Of Love" di Phil Phillips (anno 1959), "I Found A Reason" dei Velvet Underground e "Salty Dog", cavallo di battaglia dei Procol Harum."Red Apples" di Smog è invece l'unico brano "contemporaneo". E’ una prova eccentrica, che dimostra tutto il talento di Marshall sia come (ri)arrangiatrice sia come interprete, pur senza aggiungere nulla al suo repertorio.


Ma è nel 2003, con “You Are Free”, che Cat Power, a 31 anni, perviene al suo classico "disco della maturità". L’album, che vede la partecipazione di Eddie Vedder e Dave Grohl, presenta atmosfere meno ruvide che in passato, in cui Chan dà libero sfogo al suo amore per la musica americana e per il folk tradizionale. I brani, più corposi negli arrangiamenti, non hanno celato l'espressività di Marshall, e se si fa attenzione, sono tutt'altro che banali rock-song.

Nel 2006, “The Greatest”, vede la luce nei leggendari Ardent Studios di Memphis, dove Chan arruola le vecchie glorie del soul: alla chitarra Mabon "Teenie" Hodges (collaboratore storico di Al Green), al basso il fratello di Mabon, Leroy Hodges, e Dave Smith, e alla batteria Steve Potts (membro delle più recenti formazioni di Booker T. & The Mg's). In pratica il "dream-team" di un ipotetico capolavoro soul degli anni '70 targato Hi Records

I biglietti sono ancora disponibili al costo di 18 euro.
Per informazioni: 051 241554 (Estragon Shop) o 339 2518776 (Infoline Estragon). www.estragon.it

 

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Dopo aver mietuto premi e riconoscimenti nei festival di mezza Europa, approda finalmente al cinema Lumiére, "Il vento fa il suo giro",  del regista bolognese Giorgio Diritti

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