Bologna, 9 novembre 2007- La sua colpa e' stata quella di aver "sgridato" due ragazzini che continuavano insistentemente a far suonare il campanello dell'autobus fermo in sosta al capolinea.
Per questo un autista dell'Atc di Bologna, di 40 anni, e' stato aggredito e picchiato da due persone, ieri sera verso le 20, al capolinea della linea 36 in via Naldi. I due aggressori, descritti dalla vittima ma anche da un altro operatore dell'Atc che ha assistito alla scena, erano italiani, uno sui 50 anni e uno sui 18. Erano seduti sull'autobus e presumibilmente, vista la loro reazione, erano parenti o amici dei due ragazzini che sono stati ripresi dall'autista.
Il 40enne, stanco di sentir suonare il campanello che i due ragazzini si divertivano a premere in continuazione, ha chiesto loro di smettere. E per tutta risposta i due uomini si sono alzati e l'hanno picchiato. Fino a procurargli numerose contusioni: portato all'ospedale Maggiore, l'autista ha ricevuto 15 giorni di prognosi. Sul posto e' intervenuta la Polizia, ma quando e' arrivata in via Naldi, di aggressori e ragazzini non c'era piu' alcuna traccia. Sono in corso accertamenti.
La Lega AntiVivisezione chiede all'Ateneo che non siano uccisi i tre cavalli sottoposti a una sperimentazione allo stabulario della Facolta' di Medicina Veterinaria. Per la Lav la loro soppressione non è necessaria