BOLOGNA, 8 APRILE 2008 - E' stato condannato a sei anni con rito abbreviato per violenza sessuale, rapina, lesioni e atti osceni in luogo pubblico il marocchino di 28 anni accusato di aver violentato nella notte tra il 13 e il 14 luglio scorsi una ragazza ventottenne in via Valdonica, nel centro di Bologna. Il Gup ha confermato la pena richiesta del Pm Valter Giovannini.
Il giudice ha condannato l'immigrato, che era stato arrestato due volte nei primi mesi del 2007 ma entrambe le volte era stato rilasciato, anche a una provvisionale di 30.000 euro come risarcimento alla vittima. L'avvocato difensore Stella Pancari aveva chiesto l'assoluzione per il suo assistito, sostenendo che il rapporto sessuale era stato consensuale.
All'individuazione del marocchino quale autore della violenza aveva portato un'intuizione del Pm Giovannini. Mentre stava sentendo la ragazza in caserma dai carabinieri gli era arrivata la notizia, come Pm di turno, di un marocchino fermato dalla polizia in Montagnola perche' privo di documenti. In Montagnola portavano anche i tabulati del cellulare che il violentatore aveva sottratto alla giovane. Cosi' il magistrato decise di fare un riconoscimento e la vittima della violenza riconobbe l' immigrato. A dare riscontro al riconoscimento arrivarono successivamente i fotogrammi ripresi dalla telecamera di sicurezza di via Zamboni a Bologna.
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