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POLITICA: VERSO IL 2009

"La città deve voltare pagina
E ha ancora bisogno di noi"

La lista civica LtB illustra il suo programma: "Decentrare il Sant'Orsola e la Fiera e aprire a Romilia". Guazzaloca era presente e commenta: "Ho ascoltato cose interessanti" Commenta
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guazzaloca «IL CAPITOLO cofferatiano va chiuso. Bologna deve voltare pagina». E’ la premessa da cui partono i guazzalochiani per presentare le «prime ipotesi di lavoro per ridare nuova vitalità» a Bologna. In vista delle elezioni per il sindaco del 2009, le proposte elaborate della lista civica La tua Bologna sono l’ossatura di un programma che vuole «rispondere alle esigenze di un domani fatto di ripresa, innovazione e proiezione internazionale». Nella sala dell’hotel Corona d’Oro dove Carlo Monaco, coordinatore de LtB, presenta i dodici capitoli del documento, c’è anche Giorgio Guazzaloca. L’ex sindaco — di cui i civici caldeggiano ancora una volta la candidatura — ascolta attento. Alla fine commenta: «Mi sembra si siano dette cose interessanti». In sala anche Silvia Noè (Udc) e Sante Tura; poi Franco Capparelli e Antonio Preti, del Comitato di cittadini per Guazzaloca che sta raccogliendo firme per la ricandidatura.

I civici vogliono «riprendere con fiducia il cammino interrotto» nel 2004 dalla vittoria di Sergio Cofferati. Per rendere visibile «la grande differenza fra chi a Bologna è da sempre a casa sua e chi vi è stato mandato solo per una missione di riconquista». E a chi (il Pdl, forte del risultato del voto) scarica la lista civica, Monaco ricorda che per vincere nel 2009 «bisogna passare dal 30% al 51%». Con il 30% raccolto alle politiche, cioè, il solo Pdl non può vincere contro la corazzata Pd. Nel 2004, LtB ha ottenuto «il 20% dei voti, e Guazzaloca un consenso superiore di otto punti rispetto al centrodestra». Dunque, «siamo convinti che Bologna abbia bisogno di noi».

NEL DISEGNO della futura città metropolitana (con abolizione della Provincia), LtB prevede di decentrare importanti strutture e funzioni che «paralizzano il traffico e aggravano l’inquinamento». Ecco l’ipotesi di spostare stadio e Paladozza, e di pensare a nuovi poli sportivi e del tempo libero. Dunque «non ci può essere un no preventivo a progetti tipo Romilia (di Alfredo Cazzola, bocciato dalla Provincia, ndr) o nuovo Palasport (progetto di Gilberto Sacrati, in discussione, ndr) in nome di astratti principi ambientalistici». Con chi fa queste proposte «bisogna essere pronti a trattare, discutendo nel merito la qualità dei progetti».
LtB rilancia «l’ipotesi di spostamento del Sant’Orsola», che farebbe di Maggiore e Bellaria «i due grandi poli ospedalieri» della città. Anche per la Fiera si pensa a un trasloco nell’area contigua a Centergross e Interporto, con un futuro da campus universitario per il distretto fieristico. Quanto al nuovo polo giudiziario voluto dal Comune in via Farini, LtB dice no a un progetto «che risulta inadatto sia per il traffico sia per la struttura interna degli spazi».
In tema di mobilità, LtB ritiene che il Passante Nord progettato dalla Provincia «abbia perso credibilità». Monaco pensa a «un referendum sull’ampliamento dell’attuale autostrada», idea sostenuta da comitati di cittadini, e su un eventuale Passante Sud, «da Cantagallo a San Lazzaro». Per servire gli insediamenti industriali a nord, LtB propone «una superstrada attraverso la Lungosavena fino a Castenaso, Calderara e Zola, per chiudersi sulla nuova Bazzanese e sulla nuova Porrettana». I civici ripropongono poi l’idea di un metrò «leggero, automatico e interrato». Senza il quale «anche il Civis non servirebbe, poiché produrrebbe sufficienti benefici». Civis che, comunque, «non dovrà passare per strada Maggiore e San Vitale, ma correre lungo l’asse Irnerio-Indipendenza-Ugo Bassi-Marconi».

Non mancano idee per reperire le risorse necessarie. Fra queste, «il taglio del 20% della spesa comunale» relativa ai settori meno produttivi, «l’acceso a finanziamenti europei», lo «sfruttamento di tutte le opportunità offerte dalle leggi di settore», il «coinvolgimento delle risorse regionali», il ricorso alla finanza di progetto, tasse di scopo ed emissione di obbligazioni comunali, mutui bancari a tasso agevolato per sostenere progetti di sviluppo e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, con «assegnazione delle case popolari a prezzi agevolatissimi».

di LUCA ORSI

  • 20/04/2008 13:22
    ruggero
    beati quei paesi che non hanno bisogno di eroi.. guazzaloca si è fatto gli affari suoi per 5 anni, è andato a soldi lasciando gli altri a farsi il mazzo in Consiglio Comunale e ora viene a dirci che ha sentito cose interessanti, bontà sua, ma non abbiamo altri a bologna che sappiano fare il sindaco come si deve, anche senza il Civis di Guazza?
  • 20/04/2008 14:16
    giancarlo
    ho apprezzato in passato il lavoro della lista civica per Bologna ma purtroppo intravedo in queste ultimi tempi più la ricerca di visibilità che la ricerca di una costruttività per Bologna. La riproposta a sindaco ( ma non ancora accettata) di Guazzaloca ispira in alcuni bolognesi la mancanza di idee e a nulla valgono a convincere gli sforzi di un ipotetico programma di lavori tutti da verificare. Adesso che il PDL ufficiosamente tende a scaricarvi e visto che non siete della corrente del PD non trovereste giusto fare una campagna indipendente da vera lista civica senza nessun apparentamento politico?
  • 21/04/2008 14:43
    manu
    Guazzaloca e la sua lista civica appoggiata dall'UDC che fa alleanze con il PD non sono più credibili
  • Sono presenti 3 commenti
 

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