Bologna, 28 aprILE 2008 - Il Collettivo universitario autonomo (Cua) si prepara ad occupare, domani, la Facolta' di Lettere e filosofia dell'Universita' di Bologna. Non e' andato giu' al Cua il divieto del preside della Facolta', Giuseppe Sassatelli, e del rettore, Pier Ugo Calzolari, di utilizzare un'aula della Facolta' per ospitare il dibattito a favore del boicottaggio della Fiera del libro di Torino, alla presenza del filosofo Gianni Vattimo.
"Se il Rettore- avvertono oggi in una nota i ragazzi del Cua- non fara' passi indietro dalla sua decisione di negarci uno spazio dove svolgere l'assemblea, prenderemo ugualmente parola- promettono- contrasteremo questo abuso di potere arrogante, liberticida, oscurantista e antidemocratico in maniera attiva, garantendoci comunque uno spazio nella Facolta' di Lettere- avvertono dal Cua- occupandola se necessario".
Sabato, Calzolari aveva dato sostegno alla decisione di Sassatelli di non concedere uno degli spazi della Facolta'. "L'iniziativa degli studenti- giudicava il Rettore- avrebbe lo scopo e l'effetto di accrescere le divisioni e le fratture. L'Universita' non puo' agevolare una linea di condotta di questo tipo". Insieme ai collettivi universitari si schiera invece il Comitato Palestina Bologna, che in comunicato dichiara l'intenzione di "appoggiare le iniziative di protesta del movimento studentesco, in merito alla decisione del Rettore di vietare momenti di approfondimento dentro gli spazi universitari". Tra l'altro, lo stesso Comitato organizzera' per il 5 maggio una nuova iniziativa pubblica a favore del boicottaggio della Fiera del Libro, alle 21 nella sede del Quartiere S.Vitale, mentre per partecipare al corteo del 10 maggio a Torino mettera' a disposizione un pullman.
La protesta dei collettivi bolognesi nasce dall'invito fatto dagli organizzatori della fiera piemontese all'indirizzo dello Stato di Israele, che sara' ospite d'onore della kermesse. Una scelta giudicata come una "presa di posizione politica ben precisa", proprio nell'anno in cui ricorre il 60^ anniversario della proclamazione di indipendenza di Israele, con la conseguente espulsione di buona parte degli abitanti arabi della Palestina dai confini del nuovo Stato.
"Schierarsi in solidarieta' alla Palestina- sostengono dal Cua- non vuol dire contestare una cultura, ma la strumentalizzazione politica che si fara' nella Fiera del Libro".
E il divieto dell'Ateneo bolognese a utilizzare una delle proprie aule si configura come "un gravissimo episodio di censura.
L'Universita'- attaccano ancora i collettivi- si fa portatrice di saperi di guerra, dando spazio solo alla produzione di un pensiero unico".
Il mondo bolognese della danza scende in strada, cosi' come accade in tutto il mondo dal 1982. Il programma e' ricchissimo e articolato. Il "via alle danze" e' in programma alle 10, in vari luoghi della citta', tra cui piazza Maggiore, il Mambo- Museo d'arte moderna, i Giardini Margherita, il Fiera district e persino la linea 13 del bus. Dalle 18 sara' soprattutto il centro storico ad animarsi di performance. la giornata si concluderà al Mambo LEGGI L'ARTICOLO