BOLOGNA — SIGILLI all’arsenale e un fascicolo in Procura. Il pubblico ministero Valter Giovannini ha aperto un’inchiesta – per ora senza ipotesi di reato né indagati - sul caso delle 580 armi custodite nella canonica della chiesa di Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna. La collezione, eredità lasciata dall’ex parroco, don Annunzio Gandolfi, è custodita in sicurezza, all’interno di stanze blindate collegate con la centrale del 112. Ma a scanso di equivoci, dopo aver ricevuto un’informativa dai carabinieri, il pubblico ministero ha disposto il sequestro cautelativo delle chiavi delle porte blindate, in attesa di accertamenti ulteriori ma anche per evitare che qualcuno possa cercare di impossessarsi di M16 e Kalashnikov. Intanto i parrocchiani di Villanova sono in subbuglio.
Turbati dalla denuncia lanciata domenica mattina durante l’omelia dal giovane parroco, don Stefano Benuzzi, stanco di convivere con una santabarbara. Don Benuzzi chiede il trasferimento e la soluzione, a questo punto, non sarebbe sgradita a una parte stessa dei fedeli, che lo accusano di aver messo in cattiva luce il vecchio e amato sacerdote, don Annunzio, attualmente ricoverato presso la Casa del Clero di Bologna. «Don Nunzio – raccontano - non era un guerrafondaio ma un appassionato collezionista, che negli anni Sessanta fu chiamato a Roma per allestire il Museo storico delle armi del Vaticano. Una passione nata da ragazzo, quando militava come partigiano nella Resistenza e le armi presenti in canonica non sono solo da guerra, ma ci sono anche sciabole e pezzi del West americano.
La Curia bolognese è sempre stata a conoscenza di questa situazione e non è mai stato creato nessun problema perché i pezzi sono legalmente denunciati». Lo stesso ex parroco aveva lasciato un testamento il cui cedeva gratuitamente la collezione al ‘Museo Nazionale dell’Arma dei Carabinieri’, ma la pratica si sarebbe misteriosamente arenata.
di Lorenzo Priviato
Sarà Vinicio Capossela, oggi alle 15 a Bologna presso l'Aula Magna della Facoltà di Lingue e letterature Straniere, a concludere il ciclo di incontri con i cantautori organizzato dal Centro Internazionale della Canzone d'Autore legato al Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna