Il Pm Enrico Cieri aveva chiesto una condanna a cinque anni. Il Gup ha anche deciso la misura degli arresti domiciliari, che l'uomo scontera' a Ferrara nell'abitazione di un connazionale marocchino
Bologna, 9 maggio 2008 - Condannato a quattro anni con rito abbreviato Abbderasak Enajih, il venticinquenne marocchino arrestato dai carabinieri lo scorso 27 ottobre con l'accusa di avere picchiato e violentato la ex fidanzata, una romena di 20 anni, in un appartamento di Sasso Marconi (Bologna), su primo appennino emiliano. Il Pm Enrico Cieri, aveva chiesto una condanna a cinque anni.L'immigrato era accusato di violenza sessuale, lesioni personali, minacce aggravate.
Il nordafricano da allora e' rimasto in carcere e con la sentenza il Gup ha anche deciso la misura degli arresti domiciliari, che l'uomo scontera' a Ferrara nell'abitazione di un connazionale.
Era stata la ragazza, il 27 ottobre, a chiamare i carabinieri. La giovane, che si e' costituita parte civile assistita dagli avvocati Emilio Paolo Rogari e Luigi Maria Rogari aveva raccontato di aver accettato un invito del suo ex, che voleva vederla in occasione dell'anniversario del loro primo incontro. L'appuntamento era stato fissato alla stazione ferroviaria di Bologna, dove il marocchino l'aveva raggiunta in auto assieme a due connazionali, poi identificati per il fratello e un cugino.
La giovane era salita a bordo, ma subito si era accorta che l'uomo era visibilmente ubriaco. Arrivati a Borgonuovo di Sasso Marconi, a pochi chilometri dalla citta', la vettura si era fermata e, mentre i due parenti erano scesi per acquistare delle birre, il marocchino aveva portato la ex fidanzata in un luogo appartato, chiedendole un rapporto sessuale. Al rifiuto, aveva preso un coltello dal portabagagli della vettura, l'aveva minacciata e quindi pestata. Il marocchino, poi, aveva ricondotto a forza la ragazza sull'auto e si era diretto verso la sua abitazione dove aveva costretto la giovane a seguirlo in una stanza dove la violento' per due volte. La ragazza una volta tornata a casa dette l'allarme ai carabinieri, che individuarono in breve il violentatore e l'arrestarono.
E' nata una discussione molto accesa che poi si è risolta: i 9 volontari hanno ripreso il giro raggiungendo la stazione