Tag Partners: abbiamo il mandato per vendere l’80% della società. La cifra: 12 milioni di euro per l'acquisizione. Cazzola manterrebbe il 20% delle azioni e anche la carica di presidente di Stefano Biondi Commenta
Bologna, 21 maggio 2008 - IERI MATTINA da New York è arrivato nella nostra redazione un documento di 46 pagine confezionato da Tag Partners per i suoi clienti intenzionati a investire nel Bologna Calcio. Un «book» per principianti rossoblù, a disposizione del pubblico negli Stati Uniti, ma evidentemente raro a Bologna. E’ diviso in sei capitoli: un sommario, una panoramica sull’industria - calcio, una che spiega perché il club rossoblù sarebbe un affare, uno che sviscera gli aspetti finanziari, poi le conclusioni, infine l’appendice.
La parte saliente è quella iniziale. In pefetto stile americano, i dati fondamentali per gli investori sono snocciolati nelle prime pagine. Ovvi motivi di spazio ci hanno costretto a una feroce selezione e abbiamo quindi scelto di pubblicare (qui sopra, con traduzione a fianco) gli avvertimenti più significativi.
Il dato più importante: la Tag Partners dice di essersi assicurata in esclusiva il diritto all’acquisto del Bologna. Lo valuta 15 milioni di euro al momento della stesura del documento, che vedeva il Bologna secondo a due punti dal Chievo: probabilmente erano i giorni di fine aprile e inizio maggio quando Alfredo Cazzola partì per New York. Dice che Cazzola manterrà il 20% del pacchetto e la poltrona presidenziale.
INNER CIRCLE Sports LLC, che ha già trattato le cessioni del Liverpool, del nuovo stadio Wembley ed è stato consigliere per il Real Madrid nella joint venture con Sogecable, si occupa di investimenti e di finanziamenti ed è garante per i nuovi azionisti, ai quali garantisce «una perizia operativa continua».
Questo documento va letto alla luce dell’attualità. E’ evidente che Cazzola abbia raggiunto un accordo con gli americani, il che non significa che abbia venduto. Tag Partners non compera, Tag dice agli investitori perché dovrebbero farlo e aspetta di aver raggiunto la cifra prestabilità con il venditore (12 milioni circa) per iniziare a pagare. Se, come pare, Cazzola non ha ancora visto un euro, il Bologna è ancora suo. E di Menarini, ovviamente. Non solo: se la Tag non ha rispettato nè il giorno in cui versarla nè il valore della prima rata, può essere che automaticamente decadano gli accordi presi. Oppure tutto è stato congelato, in attesa si capire se il Bologna sarà promosso in serie A.
IN QUESTO caso, spiega Tag ai suoi clienti, il monte ingaggi raddoppia, ma aumentano (ovvio, dallo zero attuale) i proventi dei diritti tv e anche il prezzo dei biglietti. Tag fa pure le proiezioni: dice che oggi dagli abbonamenti il Bologna ricava fra i 7 e gli 8 milioni e che la serie A (senti che precisione) ne garantisce 19.255; dal botteghino (i matchday tickets), al quale si rivolge la metà del pubblico, il club ricava 2.2 milioni in B che salirebbero a 3.7 in serie A. Brutte notizie dall’America per gli italiani, ma buone per gli eventuali investitori: entro il 2010 il prezzo dei biglietti sarà lievitato del 20% e da quella data aumenterà del 10% di anno in anno.
Le certezze, adesso: il Bologna ha messo in preventivo una spesa di 13,1 milioni per pagare gli stipendi del 2008, cifra che rappresenta il 63% del reddito totale, percentuale in calo rispetto al 2006, quando era dell’83% del reditto. Il Bologna, racconta Tag ai suoi clienti, progetta di spendere 10-12 milioni per la campagna acquisti del dopo promozione e fra i 4 e i 6 milioni per ogni sessione di mercato delle stagioni successive. Il monte ingaggi salirà, verosimilmente, fino a 25 milioni, in caso di serie A.
TAG propone ai suoi investitori una partnership del 50% nella costruzione del nuovo stadio e nello sfruttamento degli spazi a quello annessi. E non è chiaro di chi sarebbe l’altro 50%. A onor del vero, non è chiaro neppure se, come, dove e quando dovrebbe sorgere il nuovo stadio: dopo il no a «Romilia» l’argomento non è più stato di attualità. Tornerà ad esserlo, forse, quando il Tar si sarà pronunciato sul ricorso del Bologna al no (giusto o preconcetto?) della Provincia al progetto.
di STEFANO BIONDI
Nella magnifica abbazia matildica sono stati riportati all’antico splendore alcuni affreschi della cripta e due nicchie del presbiterio. Così come il restauro dello scalone, anche questo nuovo intervento è stato compiuto grazie al co- service del Rotary Club Vignola-Castelfranco Emilia- Bazzano insieme al Rotary Club Bologna Valle del Samoggia LEGGI L'ARTICOLO