I gruppi ultras della curva Andrea Costa che non effettueranno "nessuna coreografia, coerentemente con la scelta fatta dallo scorso campionato di non richiedere alcun permesso alla Questura". Intanto sono già stati venduti oltre 15mila biglietti
Bologna, 27 maggio 2008 - Tutti allo stadio vestiti di rossoblu', ma niente coreografie spettacolari per spingere il Bologna nell'ultima "fatica" che puo' valere la serie A. I gruppi ultras della curva Andrea Costa, infatti, annunciano che in occasione di Bologna-Pisa non effettueranno "nessuna coreografia, coerentemente con la scelta fatta dallo scorso campionato di non richiedere alcun permesso alla Questura" come imposto dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.
"Ancora una volta- scrivono gli ultras in una nota- rivendichiamo il diritto di portare i nostri striscioni dentro lo stadio, di sventolare le nostre bandiere, di suonare i tamburi, di utilizzare il megafono e tutti gli 'strumenti del tifo', che ad oggi possono varcare la soglia (anzi i tornelli) dello stadio solo richiedendo il permesso alla Polizia".
E' una questione di principio per i supporter rossoblu': "Noi non ci siamo piegati a chiedere nulla fino ad ora e non lo faremo neanche questa volta, rammaricati di non poter regalare alla nostra curva un'indimenticabile coreografia, ma orgogliosi di non assoggettarci alle norme repressive che da sempre rifiutiamo e combattiamo". Tuttavia, almeno un po' di "colore" non manchera': "Invitiamo tutti a venire allo stadio vestiti di rossoblu dalla testa ai piedi e a cantare per 90 minuti insieme a noi".
La festa di stasera al Dall'Ara, dalle 17 alle 24, infatti, non sara' soltanto per divertimento. Obiettivo principale e' raccogliere fondi per sostenere due progetti LEGGI L'ARTICOLO