A cinque mesi dalla scomparsa dell'aereo le famiglie di Annalisa Montanari e Rita Calanni Rindina chiedono risposte sui misteri che ancora avvolgono la disgrazia. Sabato punto informativo in piazza Maggiore
Bologna, 29 maggio 2008 - A quasi 5 mesi dalla scomparsa dell'aereo Transaven precipitato in mare, il 4 gennaio scorso, al largo dell'arcipelago di Los Roques, in Venezuela, i famigliari degli otto italiani che viaggiavano sul velivolo - tra i quali due bolognesi - pretendono risposte ai tanti misteri rimasti irrisolti.
Per questo, hanno chiesto un incontro con il nuovo governo, denunciando "la superficialità e l'immobilismo delle autorità italiane e venezuelane" nelle operazioni di verifica del "presunto relitto" avvistato oltre un mese fa, e hanno sollecitato l'istituzione di una commissione d'indagine italiana.
Sabato prossimo, per sensibilizzare l'opinione pubblica, l'associazione "Dispersi Los Roques - 4 gennaio 2008" fondata dai parenti dei connazionali dispersi ha organizzato un punto informativo nella piazza centrale di Bologna (dalle 16 alle 20), un'iniziativa che segue quella di Roma, alla quale i promotori hanno chiesto l'adesione anche da parte delle istituzioni.
Questa mattina l'avvocato Fabio Bencivelli, amico e collega di Annalisa Montanari (una delle due bolognesi a bordo dell'aereo precipitato) ha fatto il punto sulla vicenda sollevando dubbi sulle reali capacità della ditta venezuelana Corporation Atm nelle operazioni di verifica e di recupero del relitto, giudicando più affidabile l'italiana Impresub, l'altra società in lista per avere l'appalto.
Perplessità che i familiari dei dispersi hanno manifestato alla responsabile dell'Unità di crisi del ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, ricordando che "l'avvistamento del presunto relitto è stato fatto l'11 aprile 2008, cioè 45 giorni fa e da quel momento non è stato fatto più nulla. Da una semplice ricerca su Internet - ha spiegato Bencivelli - risulta che la Corporation Atm è un'associazione con finalità di addestramento di sommozzatori sportivi e di organizzazione di gite turistiche".
Il legale non ha risparmiato critiche alla Farnesina: "Gli organi di governo - lamenta - ci sono stati vicini nei primi 10 giorni dalla tragedia, poi si è allentata la collaborazione. Non ci hanno dato mai notizie sicure". Dubbi anche sul fatto che il relitto individuato dalle autorità venezuelane sia proprio il Transaven avvallati dalla consulenza tecnica di un ex comandante dell'aereonautica generale Mario Pica. "L'aereo è stato ritrovato - ha detto Bencivelli - a 350 metri dalla costa. Se fosse quello dove viaggiavano i nostri connazionali sarebbe stato visto al momento dell'impatto. Inoltre in quel tratto di mare sono scomparsi 33 aerei... ".
Altro elemento da chiarire è quello dei passeggeri a bordo, 14 secondo la versione ufficiale ma 18 secondo quanto riferito dal pilota dell'aereo - come risulta dalle indagini dei famigliari che hanno recuperato un documento dell'ente di controllo dell'aeronautica civile del Venezuela (Inac) - alla torre di controllo di Caracas.
Intanto - rende noto Bencivelli - il giudice del tribunale di Bologna non ha ancora firmato il documento che autorizza la trascrizione nel registro delle morti per Annalisa Montanari e Rita Calanni Rindina, le due amiche bolognesi scomparse il 4 gennaio scorso al largo di Los Roques. "Il giudice - ha concluso il legale - ha sospeso la posizione in attesa di ulteriori chiarimenti". Ora per i parenti dei dispersi il tempo è scaduto. Servono risposte.
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