Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era all'interno di una vasca nell'area di uno zuccherificio. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: dall'omicidio all'incidente. Ancora un mistero anche l'identità
Bologna, 30 maggio 2008 - Ritrovato il corpo senza vita di una donna a San Pietro in Casale. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era all'interno di una vasca di raccolta acque nell'area di uno zuccherificio. I carabinieri, dopo il primo sopralluogo, non escludono alcuna ipotesi: dall'omicidio all'incidente.
A fare il ritrovamento, nel primo pomeriggio, sono stati alcuni addetti dello zuccherificio 'Sfir' di via Altedo (che attualmente è in fase di dismissione), durante una delle periodiche operazioni di svuotamento e pulizia della vasca. Il cadavere è entrato nella vasca quando un dipendente dello zuccherificio ha azionato la pompa che porta acqua dal canale alla vasca.
L'ipotesi di una caduta accidentale, secondo gli investigatori, non viene esclusa perché la vasca si trova a ridosso dell'argine di un vicino canale.
Sul posto si è recato il pm di turno della Procura di Bologna, Lucia Musti, che ha sequestrato l'impianto. Anche dopo un primo esame del corpo non viene esclusa nessuna ipotesi, poiché le condizioni del cadavere, in acqua da almeno un mese e quasi completamente saponificato, non ne hanno permesso un esame completo da parte del medico legale. Sul psoto anche il Ris dei carabinieri.
La donna potrebbe essere di origine africana, poiché il teschio presenta un setto nasale particolarmente allargato, ma si tratta di una mera ipotesi che dovrà essere vagliata da successivi accertamenti. Parrebbe giovane, per l'abbigliamento (scarpe da ginnastica, maglietta e pantaloni tipo jeans) e per la presenza di un orologio dorato su un polso e alcuni braccialetti sull'altro.
Non è chiaro agli inquirenti quale percorso acquatico abbia fatto prima di arrivare alla vasca. Tra i primi quesiti cui gli investigatori cercheranno di dare una risposta è l'identità della persona (ma le impronte digitali potrebbero non essere recuperabili data la cattiva condizione della pelle dei polpastrelli) e se abbia evidenti segni di violenza (come tagli e fratture). L'autopsia non sarà eseguita prima di martedì.
La festa di stasera al Dall'Ara, dalle 17 alle 24, infatti, non sara' soltanto per divertimento. Obiettivo principale e' raccogliere fondi per sostenere due progetti LEGGI L'ARTICOLO