Anche se Cazzola sciogliera' la riserva decidendo di tentare la scalata a Palazzo D'Accursio per i guazzalochiani resta in piedi la candidatura a 360 grandi dell'ex sindaco.
Bologna, 5 giugno 2008 - Ieri non hanno esitato a definire la quasi-discesa in campo di Alfredo Cazzola "una manovra prodiana". Oggi i fedelissimi di Giorgio Guazzaloca fanno capire chiaramente che il patron del Bologna calcio potrebbe diventare un avversario "interno" nella corsa per Palazzo D'Accursio. La loro richiesta di candidatura per l'ex sindaco a 360 gradi resta in piedi, insomma, anche se Cazzola sciogliera' la riserva decidendo di tentare la scalata a Palazzo D'Accursio.
"Spero che qualora dica 'si'', Cazzola chiarisca se la sua e' una candidatura di destra, di sinistra o civica- puntualizza il coordinatore Ltb Carlo Monaco- se sceglie l'ipotesi civica, significa che viene sul nostro stesso terreno, ma deve dire con quali finalita', programmi uomini. Il programma di Guazzaloca noi lo abbiamo gia' scritto". Insomma, il rischio di trovarsi di fronte un concorrente interno non fa arrestrare La Tua Bologna, confortata dalle migliaia di firme raccolte per Guazzaloca e dal gradimento manifestato da alcuni sondaggi online che lo danno piu' papabile per la poltrona di primo cittadino dello stesso Cazzola.
"Il suo gradimento e' altissimo- spiega Monaco- e' una candidatura che ha un'immagine plastica di cosa e' la civicita' e senza conflitti d'interessi. Le firme raccolte e i sondaggi dimostrano come la candidatura di Guazzaloca sia quella meglio in grado di interpretare i problemi" della citta'. I guazzalochiani, che hanno tenuto oggi una conferenza stampa per presentare le "100 promesse mancate di Sergio Cofferati", forse mai prima d'ora hanno parlato della disponibilita' di Guazzaloca a candidarsi come un dato cosi' acquisito. Per Monaco, Guazzaloca "implicitamente ha dichiarato la sua disponibilita' e su questa stiamo lavorando". Dunque nulla cambia, almeno per ora, se si schiera Cazzola oltre agli altri candidati gia' in pista.
Tra l'altro il sospetto di oscure trame dietro il caso Cazzola non si e' affatto dissolto tra i civici. "Se poi Cazzola dice 'no' alla candidatura e gli fanno fare lo stadio cosa devo dire?", si chiede il capogruppo in Comune Alberto Vannini. Senza contare che "Cazzola ha come limite di non aver mai governato un'associazione locale. Guazzaloca invece ha guidato l'Ascom e la Camera di Commercio". E se il Bologna calcio viene venduto "spero che non vada in fallimento come e' successo alla Virtus", butta li' Vannini.
Mentre Monaco punta soprattutto ad evidenziare come al momento la candidatura di Cazzola sia ancora tutta da verificare.
Inoltre, formalmente c'e' un solo candidato 'certo', Franco Grillini e molti che hanno dato la loro disponibilita' (tra cui l'attuale sindaco Sergio Cofferati) ma ancora devono ricevere la 'nomination' di partiti e coalizioni. "Beppe Maniglia almeno un punto programmico lo ha: l'abolizione dei semafori", ironizza il numero uno dei civici riferito a Cazzola. Del resto, "Cofferati ieri sera ha fatto una battuta, ma non e' da escludere che Cazzola possa essere un candidato di sinistra". Finora, insomma, non ha detto nemmeno che coalizione ha in mente per vincere.
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