La cessione riguarda il 100% della società felsinea in favore della statunitense Tag Partners Llc. Quello rossoblù diventa così il primo club nella storia del calcio italiano a passare nelle mani di investitori a stelle e strisce. Cazzola: "Intendo proseguire anche in futuro il mio lavoro di imprenditore". In serata la lettera aperta ai tifosi: "Ho venduto per il no a Romilia"
Bologna, 12 giugno 2008 - Adesso è ufficiale, il Bologna è la prima società nella storia del calcio italiano a passare nelle mani di investitori americani. Con un comunicato pubblicato sul suo sito internet, la società Aktiva Spa, proprietaria del club rossoblù e partecipata al 67% dal presidente Alfredo Cazzola e al 33% dall'altro socio, Menarini, ha reso nota la cessione del Bologna alla "società statunitense TAG Partners LLC".
"Il contratto prevede che le azioni del Bologna FC 1909 Spa saranno cedute con una prima tranche dell'80% ai primi di luglio 2008 e una seconda tranche del 20% al termine della stagione sportiva 2008-09".
La società felsinea è stata valutata 18 milioni di euro e Alfredo Cazzola ne resterà il presidente. Questo il comunicato: "La società Aktiva Spa, rappresentata dal Sig. Alfredo Cazzola, ha sottoscritto un contratto avente ad oggetto la cessione in favore della società statunitense TAG Partners LLC, rappresentata dal Sig. Paul Galvin, dell'intero capitale sociale del Bologna FC 1909 Spa. Il contratto prevede che le azioni del Bologna FC 1909 Spa saranno cedute con una prima tranche dell'80% ai primi di luglio 2008 e una seconda tranche del 20% al termine della stagione sportiva 2008-09.
Gli accordi intercorsi prevedono inoltre che - il Sig. Alfredo Cazzola rimarrà Presidente del Bologna FC 1909 con gli attuali poteri e deleghe; - Aktiva Spa avrà facoltà di nominare un membro del Consiglio d'amministrazione; - TAG Partners LLC apporterà nella stagione 2008-09 nuove risorse finanziarie per almeno 20 milioni di euro, oltre al giro d'affari che il Bologna FC 1909 conseguirà con diritti televisivi, sponsorizzazioni e biglietteria.
Il valore del 100% della società è di 18 milioni di euro, inferiore di 7 milioni all'esborso finanziario sostenuto fino a oggi dagli azionisti per la capitalizzazione della società.
In questa trattativa Aktiva Spa è stata coadiuvata dall'Avv. Umberto Borzi dello studio Chiomenti di Roma e dal Dott. Matteo Tamburini dello studio Gnudi di Bologna; la società TAG Partners LLC dall'Avv. Mauro Baldissoni dello studio Tonucci di Roma.
La cessione del 100% del Bologna FC 1909 Spa presuppone ovviamente l'abbandono del diritto di opzione all'acquisto dei terreni siti nel Comune di Medicina, che erano stati individuati per la realizzazione del progetto che comprendeva anche l'edificazione del nuovo stadio e del nuovo centro sportivo del Bologna FC.
Al termine di questa cessione Aktiva Spa sara' dunque destinata alla messa in liquidazione".
LE TRATTATIVE
Sei mesi di trattative con Tag Partners e la "convinzione" sulla bonta' dell'operazione che "ci deriva dall'entita' degli investimenti che ammonteranno a circa 50 milioni di euro per la stagione 2008-09: per le sacre leggi dell'economia, e' la garanzia piu' solida che si potesse ottenere in favore del Bologna FC 1909".
Alfredo Cazzola attende la serata per comunicare, in una lettera aperta ai tifosi, che sul piatto c'e' una cifra di investimenti piu' che doppia rispetto a quella di 20 milioni contenuta nel comunicato del pomeriggio sulla cessione del Bologna. Cazzola ricorda che la risalita in serie A e' costato agli attuali soci ben 25 milioni di euro, "e avendo ben in evidenza che le esigenze di rendere forte il club non possono prescindere da consistenti apporti di capitale".
Immediato il riferimento alla mancata conclusione della trattativa su Romilia. "All'inizio della nostra gestione avevamo immaginato un percorso che consentisse al Bologna FC 1909 di realizzare delle infrastrutture e delle attivita' che potessero determinare un ampliamento delle risorse, percorso che, come tutti sanno, e' stato bloccato dall'amministrazione provinciale e questa condizione ci ha lasciato senza una strategia convincente.
La nostra attenzione- prosegue Cazzola- e' stata allora attratta da proposte provenienti dall'estero che, sull'esempio di quanto e' accaduto in altri paesi europei, avrebbero potuto dare garanzie di maggiore solidita' alla societa' rossoblu'". I rappresentanti del gruppo americano, spiega ancora il presidente del Bologna, saranno operativi a Bologna dall'1 luglio "e hanno chiesto a me e a tutti i miei collaboratori di assicurare la nostra presenza e professionalita' in continuita' con il buon lavoro svolto fino a oggi".
Cazzola insomma rivendica la bonta' dell'operazione con gli americani, sottolinea che ci sara' continuita' con l'attuale gestione. Una risposta, anche se indiretta, ai dubbi sulla reale identita' dei compratori espressi da Renzo Menarini. "I fatti sono fatti e non occorreranno molti giorni o molte settimane per vedere se quanto sto affermando si concretizzera' attraverso la costruzione di una squadra capace di navigare sui difficili mari della Serie A. Quindi chiedo a tutti voi- prosegue Cazzola rivolto ai tifosi- di continuare a seguire con entusiasmo e ottimismo la nostra e vostra societa', senza dare peso a una rilevante quantita' di inesattezze al limite della querela che gia' in queste prime ore stanno circolando. Da parte mia tengo a sottolineare con soddisfazione che la prima parte della missione che mi ero dato tre anni fa ha raggiunto il suo obiettivo: la serie A. Adesso c'e' una seconda parte piu' breve- conclude- che e' quella di consegnare il Bologna in mani piu' solide per dare al club un grande futuro".
Ufficiale la presenza dello spagnolo ai test del 17-19 giugno. Il pilota ha dichiarato: "Sono onorato della possibilità che la Ducati ha deciso di affidarmi. Sono davvero emozionato e in perfetta forma, anche se è da un po' che non guido una MotoGp"
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