Il parlamentare del Pdl: "È il momento di cambiare volto. Sarebbe sbagliato riproporre il duello dell'ultima consultazione. Come nel Paese non ci sono volti nuovi, si finisce anche a Bologna per riproporre sempre le stesse facce"
Bologna, 30 giugno 2008 - No secco a un nuovo match tra Sergio Cofferati e Giorgio Guazzaloca. Alla città di Bologna servono facce nuove. Continua a porre molte condizioni per candidarsi a sindaco, ma Giancarlo Mazzuca, parlamentare bolognese del Pdl ed ex direttore del Resto del Carlino, mette un freno robusto sul possibile ritorno dell'ex sindaco di Bologna.
"È il momento di cambiare volto- afferma Mazzuca, questa mattina ai microfoni di Radio Tau- sarebbe sbagliato riproporre il duello Cofferati-Guazzaloca. Come nel Paese non ci sono volti nuovi, si finisce anche a Bologna per riproporre sempre le stesse facce e gli stessi personaggi". Dal canto suo, ricorda il parlamentare azzurro, "ho dato atto a Guazzaloca di aver cambiato la città in un momento di grande incertezza, di aver realizzato una svolta storica nel 1999 conquistando il Comune dopo 50 anni di governo della sinistra". Ma, invia un messaggio preciso Mazzuca, "dobbiamo cambiare look, svoltare come dieci anni fa, ma con volti nuovi. Bologna è ridotta in queste condizioni perché è una città vecchia- insiste Mazzuca- deve risvegliarsi, ci vogliono forze fresche". Facce nuove non significa però "trovare per forza un candidato giovane- sostiene l'ex direttore del Carlino- perché ci possono essere persone mature che hanno qualità, esperienze e capacità più forti di un giovane".
Nelle settimane scorse, il nome di Mazzuca era balzato agli onori della cronaca come possibile candidato sindaco per il centrodestra bolognese alle prossime elezioni amministrative. E lo stesso segretario regionale di An, Filippo Berselli, aveva commentato positivamente l'ipotesi. Il discorso che oggi Mazzuca fa a Radio Tau, in effetti, potrebbe confermare una sua volontà di scendere in campo.
Ma il parlamentare precisa subito: "Non mi sono ancora candidato, né ho ancora dato la disponibilità a farlo- afferma- non ho intenzione di candidarmi, a meno che sul mio nome si avesse la convergenza completa di tutto il centrodestra e se Guazzaloca- aggiunge l'ex direttore del Carlino- rinunciasse a candidarsi, dandomi il suo appoggio con tutta la sua lista civica". Con queste condizioni, ammette Mazzuca, "per il bene della città potrei anche considerare la possibilità di candidarmi". Tra l'altro, confessa l'esponente del Pdl, "le mie prime impressioni da parlamentare non sono tutte positive: vorrei fare tanto- spiega Mazzuca- ma i meccanismi del Parlamento e delle vecchie guardie politiche, un po' frenano. Per il momento, mi rifugio molto nella scrittura".
L'ex direttore del Resto del Carlino non si risparmia neanche una critica all'attuale amministrazione. "Siamo tutti alla ricerca di un sindaco efficiente- sostiene Mazzuca- perché Bologna merita veramente un bravo sindaco. Mai come in questo momento, Bologna soffre di problemi e io la vedo come la bella addormentata, che vive di glorie passate. La crisi di Bologna- continua l'azzurro- pur con tutti i vantaggi di una città bella, ricca e famosa, sono gli stessi dell'Italia, che vive di rendita e si sta sempre più avvitando su se stessa".
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