Dieci banditi armati nel tratto imolese dell'Automare hanno incendiato quattro auto, bloccato il traffico e fatto fuoco con i mitra contro un furgone blindato. I malviventi sono fuggiti a piedi nelle campagne circostanti l'autostrada. Il bottino è di almeno un milione di euro
BOLOGNA, 1 LUGLIO 2008 - E' di un milione di euro il bottino della rapina ai danni di due furgoni portavalori andata a segno ieri sera nel tratto imolese dell'A14. Se la situazione della viabilita' e' tornata alla normalita', le indagini della Polizia stradale, della Squadra mobile e della Scientifica di Bologna proseguono senza sosta anche con una serie di sopralluoghi sul posto, soprattutto per capire la via di fuga presa dai rapinatori.
La dinamica ricostruita, per il momento, e' questa: dopo aver bloccato il traffico dando fuoco a un'auto nel mezzo della carreggiata subito dopo il passaggio dei due furgoni portavalori, i rapinatori (italiani, mascherati e pare suddivisi su quattro auto), sono partiti all'inseguimento con tre auto. Li hanno affiancati dopo poco piu' di un chilometro e hanno fatto fuoco- sette-otto colpi probabilmente di kalashnikov o comunque di arma lunga- costringendoli a fermarsi e facendo scendere i vigilantes. Poi pero' sono riusciti a svuotare soltanto quello della ditta Battistolli, aprendo la cassaforte con un flessibile, mentre quello della Coopservice e' rimasto intatto, forse perche' non sono riusciti a farselo aprire. E alle guardie giurate che lo guidavano (tre, come sull'altro) sono state portate via le pistole.
Dopo aver messo a segno la rapina i banditi sono fuggiti su tre auto (due Lancia Thema e una Bmw, poi risultate rubate) che poi sono state abbandonate sei chilometri piu' avanti e incendiate. Le armi non sono state trovate. Secondo gli inquirenti, si sono allontanati dall'autostrada passando per i campi e non ripartendo con un'altra macchina. Il numero dei rapinatori non e' ancora chiaro, ma si ipotizza una decina. Le modalita' della rapina sono del tutto simili, sottolineano gli investigatori, a quelle dell'agguato di qualche settimana tra Brescia e Bergamo.
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