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TERRORISMO

Tornano in carcere le Tigri Tamil

Per tutti l'accusa e' stata di associazione sovversiva a fini di terrorismo internazionale ed estorsione: secondo gli inquirenti, raccoglievano fondi necessari per gli scopi del gruppo terroristico srilankese di etnia Tamil che si contrappone al Governo dello Sri Lanka

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Bologna, 5 luglio 2008 - Le Tigri Tamil finiscono dietro le sbarre del carcere di Bologna. Per evitare che si dessero alla fuga. La scorsa notte, infatti, la Digos della Questura di Bologna ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip del tribunale di Napoli nei confronti dei soggetti fermati lo scorso 18 giugno nell'ambito dell'operazione antiterrorismo, curata dalla Digos di Napoli, denominata "Home Tigers", contro il gruppo terroristico dello Sri Lanka delle Tigri Tamil. L'operazione interesso' in tutta Italia 31 persone, di cui tre a Bologna e quattro a Reggio Emilia. Per tutti l'accusa e' stata di associazione sovversiva a fini di terrorismo internazionale ed estorsione: secondo gli inquirenti, raccoglievano fondi necessari per gli scopi del gruppo terroristico srilankese di etnia Tamil che si contrappone al Governo dello Sri Lanka.


Alla Dozza finiscono le tre Tigri gia' fermate il 18 giugno: hanno 23, 32 e 39 anni, sono regolari e integrati. Il piu' anziano dei tre, Suthakaran Subramaniyam detto 'Suta', faceva il custode di un'antica villa in via Paderno 11 (abitava in una depandance), e aveva una funzione di un certo livello nell'organizzazione: era coordinatore dell'emilia-Romagna per la raccolta fondi ed era in stretto contatto con un altro fermato, a Biella, che era il coordinatore dell'Italia del Nord. Degli altri due, il 32enne Pratheeparayah Thambirayah detto 'Pradep' vive a San Pietro in Casale e lavora in una cooperativa di servizi; il 23enne Kandeepan Siventhiran detto 'Kovi', invece, vive in via San Donato e fa l'operaio per una ditta di Castel Guelfo, in provincia di Bologna. Il loro fermo non era stato convalidato tranne che in un caso: uno dei tre aveva ricevuto un obbligo di dimora. Ma ora finiscono in carcere.

 

A carico delle tre Tigri Tamil di Bologna, il Gip ha confermato integralmente l'impianto accusatorio gia' formulato dai magistrati della Procura napoletana, ritenendo "ampiamente sussistenti" l'esigenza di impedire il pericolo di fuga e la necessita' di evitare che tre continuassero "a supportare le azioni terroristiche nello Sri Lanka".
La nota della Polizia di Bologna ricorda che i tre minacciavano i connazionali di etnia Tamil di ritorsioni, anche nei confronti di familiari residenti in Sri Lanka in caso di mancato pagamento.










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