Bloccati gli interventi ritenuti non urgenti: agli sgoccioli la riserva di gruppo zero, quello universale. Pazienti dimessi e operazioni cancellate. Sotto i ferri solo se del gruppo A e B
IL SANT’ORSOLA - Malpighi ha bloccato da venerdì scorso e fino a tutto domani gli interventi chirurgici non urgenti e non di trapianto d’organo solido che richiedono trasfusioni di sangue del gruppo zero: il cosiddetto gruppo ‘universale’, che può essere trasfuso anche a pazienti il cui sangue sia di gruppo A o B. Questo tipo di sangue, infatti, risulta mancante nel Policlinico. O meglio, risulta presente in una quota (la giacenza o riserva che tutti gli ospedali debbono avere) che permette di garantire solo le operazioni in condizioni di emergenza e i trapianti di oregano solido.
DAI REPARTI chirurgici e da quelli che comprendono anche la chirurgia sono state dimesse, da venerdì, le persone per le quali erano stati programmati interventi e preventivato l’uso di unità di sangue di gruppo zero: sono state rimandate a casa, insomma, quelle che non avevano traumi, ischemie o emorragie, per le quali invece l’operazione chirurgica è urgentissima e vitale.
«Pensate però come stanno i nostri parenti che erano in lista per venerdì o per domani e hanno magari un tumore — protesta il familiare di uno dei pazienti dimessi per mancanza di unità di sangue di gruppo zero —. E’ una vergogna che in un Policlinico non si sappia prevedere di quanto sangue si avrà bisogno. E adesso? Pensate a quelli che aspettano di essere convocati di nuovo, ma non sanno quando! E poi: se uno deve essere operato, vuol dire che ha un problema grosso. Quindi non sarà forse una questione di ore, ma ogni giorno corre sempre più rischi. I medici del Sant’Orsola ci hanno mostrato, per spiegare cosa stava succedendo, una circolare della direzione medica ospedaliera — prosegue —, e hanno detto che erano dispiaciuti, ma ce ne dovevamo andare. Vorrei sapere — conclude l’uomo — a cosa pensavano i signori che programmano la gestione del Policlinico quando hanno fatto il conto del sangue che dovevano avere in ospedale e di quello che sarebbe servito per le operazioni già in programma».
NEL POLICLINICO, comunque, le sedute operatorie pre-ferie estive (e pre-chiusure per ferie) non sono state del tutto sospese: per non mandare sprecate le liste d’attesa, i responsabili dei vari reparti coinvolti nell’emergenza-sangue (urologia oculistica, cardiochirurgia, pediatria, ginecologia e ortopedia, oltre alle sale parto e, ovviamente, le chirurgie) hanno individuato i pazienti di sangue diverso da quello di gruppo 0, e per loro l’operazione c’è stata. Infermieri e medici, che non vogliono commentare apertamente, scuotono la testa, ma tengono a far sapere che loro non c’entrano: «Tutto dipende — dicono — dai centri trasfusionali delle singole aziende ospedaliere e della regione in generale».
«A CAUSA della grave carenza di sangue dei gruppo zero livello regionale ed extraregionale — ha scritto nei giorni scorsi (per la direzione dell’Area Organizzazione e gestione del Sant’Orsola), la dottoressa Maria Teresa Malaguti ai vertici medici e infermieristici — la giacenza presso la nostra Azienda permette di garantire solo le emergenze ed il trapianto d’organo solido di gruppo zero. Pertanto dovranno essere bloccati tutti gli intervtni chirurgici programmati in elezione ( non urgenti ndr) per pazienti con gruppo zero da venerdì 4 luglio a lunedì 7 luglio 2008 compresi. Si richiede di applicare la massima attenzione ed appropriatezza per le richieste di sangue».
di RENATA ORTOLANI
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