[an error occurred while processing this directive]
Notizie Bologna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
STRAGE 2 AGOSTO

Rotondi: "Governo con i famigliari
per individuare i mandanti"
Fischi per ministro e sindaco

Dopo gli attacchi di Rifondazione che hanno costretto Alfano alla rinuncia e l'offesa di Mancuso al 'sostituto' Rotondi, il ministro per l'Attuazione del programma è arrivato a Bologna per partecipare, fin dall'inizio, alla commemorazione

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Gianfranco Rotondi Bologna, 2 agosto 2008 - Si è conclusa senza incidenti a Bologna la manifestazione per ricordare la strage alla stazione del 2 agosto 1980 nella quale morirono 85 persone. Le annunciate contestazioni dell'estrema sinistra ci sono state ma non hanno disturbato la cerimonia. Gruppi di Rifondazione Comunista e del Pdci, in particolare, hanno lanciato dei fischi all'indirizzo del sindaco Cofferati e del ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi.

"I fischi non mi disturbano affatto - ha detto il ministro - lo fanno perché sono un ministro e va bene così. Almeno mi hanno preso sul serio", ha poi scherzato Rotondi riferendosi alle polemiche dei giorni scorsi di Libero Mancuso, che lo aveva definito un personaggio incolore.
Il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, ha ricordato che il terrorismo ha colpito più volte la città, che però non si è fatta piegare dalle ferite. "Ci sono le condizioni - ha detto il sindaco - per esercitare il diritto dovere alla memoria senza polemiche". E a chi chiede la revisione del processo sulla strage, Cofferati risponde: "Deve decidere la magistratura, come sempre in piena autonomia e libertà", ma per il sindaco non ci sono i presupposti per una riapertura del processo.

 

PRESIDENTE NAPOLITANO: "NON DIMENTICHIAMO"

"Le immagini di quel crimine cosi' barbaro e vile, che scosse e scuote tuttora nel profondo la coscienza degli italiani, rimangono impresse in modo indelebile nella memoria dell'intero Paese". A dirlo e' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, in occasione del 28^ anniversario dell'attentato del 2 agosto 1980 che fece 85 morti e 200 feriti.
Napolitano ricorda anche che il 9 maggio scorso, in occasione del "Giorno della Memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi, "ho ritenuto opportuno promuovere una pubblicazione nella quale compaiono i volti e sono descritti i percorsi di vita di tutte le vittime innocenti dei diversi episodi di matrice terroristica. Si e' cosi' voluto, innanzitutto da parte del Parlamento, esprimere un segno di riconoscenza e di omaggio delle istituzioni repubblicane e della nazione tutta nei confronti di coloro che hanno pagato con la vita la violenza cieca e disumana di quegli anni". Ma su questa strada si deve proseguire: "Occorre coltivare- avverte il Capo dello Stato- un dovere della memoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilita' per la difesa dei valori di democrazia, liberta' e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica, culturale e sociale anche per le nuove generazioni". Con questi "sentimenti di commossa solidarieta'", Napolitano rivolge il suo "cordiale e partecipe saluto alla coraggiosa citta' di Bologna e ai familiari delle vittime, indelebilmente segnati nel loro dolore".

 

BERLUSCONI: "ALTA LA GUARDIA CONTRO IL TERRORISMO"

«Signor Sindaco, Le sono vicino, come italiano e come Presidente del Consiglio, nel mesto anniversario di una delle pagine più tristi e dolorose della nostra storia.
La Sua città, Bologna, ha pagato un duro tributo al terrorismo e l'Italia intera non dimentica e condivide il Suo dolore. Voglio confermarLe che il governo tiene alta la guardia contro il riemergere di vecchie minacce e contro l'aggressività delle nuove». Lo afferma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel messaggio inviato al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, in occasione del XXVIII anniversario della strage di Bologna.

 

SCHIFANI: " REAGIRE CONTRO TERRORISMO E L'OBLIO"

«Il valore di una nazione è nella capacità di reagire a queste terribili vicende». Lo afferma il presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio inviato al Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, in occasione del XXVIII anniversario della strage alla stazione di Bologna che ricorre oggi.
«Desidero rivolgere un sentito e partecipe pensiero alla memoria di quanti hanno subito un'inaudita e assurda violenza - si legge nel messaggio del presidente Schifani - ma anche a coloro, i familiari delle vittime, che continuano quotidianamente a subirla nel ricordo drammatico dell'assenza dei loro cari, un ricordo vivo nei loro cuori e nei nostri. La commemorazione rappresenta un'occasione indispensabile, perchè tutti, ma le nuove generazioni in particolare, continuino la lotta contro l'oblio e contro il terrorismo».
«Il valore di una nazione, la sua stabilità, la sua solidità morale e civile - afferma ancora il presidente del Senato - risiedono proprio nella capacità della società di reagire dinanzi a queste terribili vicende. Più un paese è forte, più è in grado di dare risposte concrete: perchè ciò si avveri, è necessario che il concetto di democrazia, inteso come vera partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, sia reale e concreto e non rimanga lettera morta. Con questa convinzione - conclude Schifani - rivolgo un cordiale saluto a quanti per questa celebrazione hanno profuso il loro impegno e a tutti gli intervenuti, con uno speciale pensiero ai familiari delle vittime».

 

FINI: "SI DISSOLVANO LE ZONE D'OMBRA"

Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e al presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, per esprimere la sua «vicinanza e solidarietà» nel giorno del ventottesimo anniversario della strage alla stazione.
L'auspicio di Fini è che «dopo tanti anni, si dissolvano le zone d'ombra che hanno suscitato perplessità crescenti nell'opinione pubblica intorno all'accertamento della verità sulla strage. Sarebbe - sostiene il presidente della Camera - un servizio prezioso reso alla democrazia del nostro Paese».

 

 

 IL MINISTRO ROTONDI : "AFFIANCO ALLE VITTIME PER INDIVIDUARE I MANDANTI"

 Il Governo si impegnerà a fianco dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 per individuare i mandanti dell'attentato terroristico. «Il Governo - ha detto il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, a margine della commemorazione della strage presso il Palazzo del Comune di Bologna - è impegnato ad affiancare al tavolo tecnico che dovrà corrispondere alle legittime richieste dei parenti delle vittime un tavolo politico istituzionale che intende corrispondere esattamente a questa aspettativa». Rotondi ha poi ribadito il valore dell'unità delle istituzioni dopo le polemiche dei giorni scorsi: «L'unità delle forze politiche ha inginocchiato la belva nella storia d'Italia. A questa unità - ha spiegato il ministro - non si rinuncia mai, come fortunatamente avviene oggi. Se una presenza è motivo di divisione è meglio che non ci sia. L'importante - ha continuato - non è la comparsa del Governo ma sempre l'unità di tutte le istituzioni e di tutte le forze politiche democratiche. Questo ha sempre fermato la belva». A proposito di possibili fischi della piazza durante la commemorazione del 28esimo anniversario della strage, il ministro per l'Attuazione del programma ha detto: «In un Paese libero il Governo è sempre destinatario di una sofferenza, qualunque essa sia. Qui c'è una sofferenza altissima, dopo 28 anni, e un interrogativo infinito. Quindi il fischio non spaventa. Spaventerebbe una disunità delle istituzioni, questo abbiamo voluto evitare».

 

PAOLO BOLOGNESI "NIENTE FISCHI"

Dal presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto, Paolo Blognesi, arriva l'invito a "evitare polemiche e fischi e a fare in modo che oggi sia il giorno del ricordo". Nel suo intervento nel corso della cerimonia che si e' tenuta in Consiglio comunale, Bolognesi esordisce dicendo: "Deludero' quelli che pensano che io interverro' sulle polemiche di questi giorni". Quindi, l'appello alle "forze politiche di qualsiasi colore a ricordare i parenti delle vittime".
Il presidente dell'associazione dei familiari sottolinea la "notevole partecipazione dei parenti che hanno voluto essere qui in modo massiccio" e "l'importante presenza delle autorita' e delle istituzioni e del governo", rappresentato dal ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, seduto accanto al sindaco Sergio Cofferati tra i banchi della Giunta comunale.

 

 










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Stefano Ben, Mister Ciccione 2008

Marzabotto, Stefano Ben
è Mister Ciccione 2008

Stefano: "Il successo non dipende dai grammi. Il cervello pesa uguale in un uomo grasso e in uno magro. Il grasso è mio e me lo gestisco io, agli altri non dovrebbe creare dolori, se non gli inciampo addosso"
LEGGI LA NOTIZIA

Pancia da birra

DAL WEB

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli