Con l’amichevole contro la Ternana, si è chiuso il ritiro di Sestola. Le attività riprendono oggi, a Casteldebole. Parla il nuovo acquisto, Salvatore Lanna, il difensore arrivato dal Torino: "Partire in sordina sarà solo un vantaggio"
Bologna, 11 agosto 2008 - A Casteldebole è stato presentato oggi Salvatore Lanna, il difensore arrivato dal Torino: “La trattativa col Bologna è nata e si è sviluppata nel giro di pochi giorni. Ho fatto il ritiro col Torino sapendo che, se si fosse presentata una buona occasione, l’avrei voluta cogliere: è arrivata quella di passare al Bologna, squadra che per me rappresenta una prima scelta, ed eccomi qui".
Non nasconde l'entusiasmo per l'arrivo in squadra: “Vengo a Bologna, una piazza importante, con grande entusiasmo: il fatto mi abbia cercato una società così prestigiosa mi riempie di orgoglio. Tra l’altro, Bologna è il capoluogo della mia regione e questo è un motivo in più per cercare di far bene. Come tutti i giocatori, ho sempre aspirato alle grandi squadre e fin da piccolo ho visto Bologna come la piazza importante per eccellenza: venivo qui a vedere le partite con gli amici. Per me essere qui oggi è molto stimolante: è l’occasione importante da non farmi sfuggire. Dal momento che sono in comproprietà, poi, cercherò di fare di tutto per farmi apprezzare e far sì che il Bologna mi riscatti a fine campionato”. E, a partire dallo spogliatoio, si è subito trovato bene: “Sono qui da pochi giorni ma ho subito notato che c’è molta genuinità: c’è un gruppo nutrito di giovani e ci sono giocatori esperti che hanno molto entusiasmo e sono i primi a trascinare il resto del gruppo. Questo è uno dei capisaldi su cui costruire la stagione alle porte”.
Qui con Marazzina, suo compagno di tanti anni di Chievo: “A Verona era inserito in un’intelaiatura importante che aveva la sua forza nel collettivo, mentre ora è maturato diventando un giocatore di per sè importante. Tra l’altro, qui è il cannoniere da cui i tifosi si attendono molto: la piazza lo responsabilizza e lui è uno di quelli che nelle responsabilità riesce a tirare fuori il massimo. È un ragazzo che ha carattere: ha cercato di tornare calcio che conta e che gli compete, come compete al Bologna: da lui tutti ci aspettiamo grandi cose”. E sul suo ruolo continua: “Ho sempre fatto il terzino sinistro. Al Torino ho giocato centrale in un momento nel quale numericamente eravamo contanti: l’allenatore ha adattato me in quel ruolo perché conosco bene i movimenti della difesa a quattro, All’occorrenza posso farlo, ma il mio ruolo è quello di terzino, anche perché mi piace partecipare alla fase offensiva”.
Tanti ricordi legati allo stadio della retrocessione del Chievo: "Quella della retrocessione è la più brutta giornata che ho vissuto da quando gioco a calcio: tornare in questo stadio mi rende ancora più voglioso e determinato. Questa squadra ha un valore importante: ci sono buone individualità, l’allenatore lavora molto bene sul campo e partire in sordina può esser solo un vantaggio. L’anno scorso a Torino siamo partiti in modo diverso; si parlava traguardi importanti e poi ci siamo ritrovati invischiati nella lotta per non retrocedere. Qui sta a noi cercare di stupire”.
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