[an error occurred while processing this directive]
Notizie Bologna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
IL LUTTO

E' morto il sociologo Achille Ardigò

Fra i padri della sociologia italiana, appassionato protagonista della politica fin dalla stagione di Dossetti e della Dc di Aldo Moro, manager della sanità bolognese, coscienza critica nella Chiesa e sempre (o forse soprattutto) un «mistico», come lui stesso si definiva. La voce — mai domata — di Achille Ardigò si è spenta ieri pomeriggio. L'addio domani alle 10 nella chiesa di San Giuseppe a Bologna

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Achille Ardigò Bologna, 11 settembre 2008-  FRA I PADRI della sociologia italiana, appassionato protagonista della politica fin dalla stagione di Dossetti e della Dc di Aldo Moro, manager della sanità bolognese, coscienza critica nella Chiesa e sempre (o forse soprattutto) un «mistico», come lui stesso si definiva.
La voce — mai domata — di Achille Ardigò si è spenta ieri pomeriggio nella casa di cura bolognese dove era ricoverato da luglio, dopo un grave infarto. Aveva 87 anni, compiuti il marzo scorso. Sulla sua vita si misurano le tappe di una parte importante di storia italiana, sociale e civile. A cominciare dalla partecipazione al Concilio Vaticano II vissuto a fianco di Dossetti (che aveva conosciuto nel ’47 alla Fuci), chiamato a Roma in tutta fretta da un cardinal Lercaro entusiasta e agitato: «Succedono grandi cose...»

QUELLE «grandi cose» da cui Ardigò non ha mai distolto lo sguardo, come una bussola a orientare i lunghi studi su stato sociale, politica, amministrazione. Una spinta spirituale potente, nata dal grande fiume del Concilio, che solo tre anni anni fa lo spingeva a «pregare» la Chiesa di papa Ratzinger di «abbandonare la teologia razionalista» che sulla base di una ‘legge naturale’ come misura dell’impegno sociale, spinge il trascendente ai margini della vita del cristiano. E non solo. Lui, tutta la vita impegnato in politica, ricordava che «la Chiesa non può farsi partito politico senza rischiare di perdere il proprio fondamento mistico». Contraddizione solo apparente, per l’ultimo vero dossettiano che non ha mai smesso di esortare il laici cattolici a «ricordarsi di esercitare il loro mandato».
Cosa che Ardigò ha cominciato a fare molto presto, sui banchi del consiglio comunale di Bologna. E proprio nelle stanze di Palazzo d’Accursio, nel 1956, Dossetti affidò a lui e a un gruppo di amici studiosi la preparazione del programma che voleva essere l’alternativa alla giunta rossa del sindaco Dozza, e che venne presentato col titolo di «Libro bianco su Bologna». Una rivoluzione, di fatto, sulla riforma dei quartieri e il decentramento amministrativo che fu poi accolta e fatta propria dallo stesso Pci.
Il decennio successivo lo vede fra i fondatori di Scienze Politiche all’Alma Mater, dove per lunghi anni insegna sociologia, e primo presidente dell’Associazione italiana di sociologia. Nel ’94, da componente del Consiglio superiore della Sanità, viene nominato commissario straordinario straordinario degli Istituti ortopedici Rizzoli, carica che ricoprirà per molti anni.

POI, SEMPRE negli Anni Novanta Ardigò è fra gli ispiratori del progetto dell’Ulivo, mentre l’adesione dell’anno scorso al Partito democratico non gli impedisce di criticare il governo cittadino di Cofferati, che aveva sostenuto in campagna elettorale, per quel «blocco di potere» che impedisce la partecipazione alla vita politica.
Con la sua morte — i funerali si tengono domani mattina alle 10, nella chiesa di San Giuseppe a Bologna — si apre un vuoto pesante nel mondo della cultura. Per lui, fra i primi messaggi di cordoglio, quelli di Romano Prodi, suo collega a Scienze Politiche, di Veltroni e di Cofferati.


 

di Martina Spaggiari










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Bologna, fiera del 'Sana'

Il benessere torna in città, ecco il 'SANA 2008'

Al via il 20° Salone Internazionale del Naturale: alimentazione, ambiente, salute e benessere, con tutte le novità per il buon vivere. E anche sotto i portici 4 giorni 'a tutto bio'
 

LEGGI L'ARTICOLO

Pancia da birra

DAL WEB

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli