I dettami dell'Azienda sanitaria locale sono contenuti in schede tecniche divenute parte integrante del nuovo regolamento comunale per le attivita' di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing. Divieto anche per i tatuaggi in tutto il corpo
Bologna, 16 settembre 2008 - Adesso e' ufficiale: sotto le Due Torri sono vietati i piercing ai genitali, ai capezzoli e alle palpebre, ma anche i tatuaggi estesi a tutto il corpo. Lo stabilisce l'Ausl di Bologna che ha prodotto le schede tecniche divenute parte integrante del nuovo regolamento comunale per le attivita' di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing.
La Giunta Cofferati, questa mattina, ha infatti approvato la delibera che le recepisce. Solo una settimana fa il Consiglio comunale aveva approvato il nuovo regolamento. E gia' si era scatenata la polemica (anche interna al Pd) proprio sulla proibizione di fare tatuaggi e piercing "su parti anatomiche la cui funzionalita' potrebbe essere compromessa" dall'operazione o in parti del corpo "in cui la cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa".
Che il divieto riguardasse i genitali e i capezzoli era gia' emerso, anche dalle discussioni in commissione a Palazzo D'Accursio. Ma ora l'Ausl, alla quale spettava il compito di definire le condizioni per l'attivita', lo mette nero su bianco.
"Non sono ammessi- si legge nella scheda tecnica- tatuaggi estesi alla totalita' del corpo, piercing sull'apparato genitale, sulle palpebre o sul capezzolo". Per gli amanti del piercing alla lingua, invece, sembra non ci siano problemi. Tra le altre specifiche, l'Ausl non impone nessuna limitazione di eta' (ma i minorenni devono essere accompagnati dai genitori), ma ritiene "opportuno che tutti gli operatori addetti agli interventi di tatuaggio e body piercing siano vaccinati contro l'epatite B". I dettami dell'Azienda sanitaria locale riguardano poi la dimensione e la definizione degli spazi in cui si esercita l'attivita' di tatuatori, ma anche la frequenza di pulizia, disinfezioni e sterilizzazioni da effettuare e l'obbligo per gli addetti di utilizzare guanti, camici e mascherine.
Imposizioni simili (molte basate sul buon senso) riguardano anche acconciatori ed estetisti: a questi ultimi, tra l'altro, viene assegnato il compito di "mediatore nel consigliare i clienti" che utilizzano lampade o lettini abbronzanti.
Prima del trattamento, quindi, gli estetisti devono far utilizzare occhiali protettivi al cliente, farlo struccare, dosare la frequenza dei raggi in base al tipo di pelle e sconsigliare l'abbronzatura artificiale a "persone molto giovani, che hanno molti nei e che sono reduci da una scottatura recente".
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