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I FORZATI DEL TRENO

Ritardi cronici e risse per un posto
Esplode l’ira dei pendolari

"Pigiati come acciughe sulla Bologna - Modena. Sempre in ritardo sulla Bologna - Portomaggiore, non se ne può più". E chiedono, "visto che i biglietti sono aumentati del 20-25%, un aumento del numero delle carrozze, almeno fino a Reggio Emilia"

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pendolari Bologna, 19 settembre 2008 - I forzati del treno. Fra ritardi, spocizia e risse per un posto, esplode l’ira dei pendolari. Quelli che viaggiano da Bologna verso Modena si sentono come acciughe pigiate nei vagoni e fanno quasi a botte per conquistare un posto (in piedi). I vagoni sono così pieni che i controllori sembra non riescano a verificare i biglietti. Chi va e viene sulla linea per Portomaggiore dice invece che non ne può più di arrivare puntualmente in ritardo. "Non è possibile che nel 2008 si viaggi ancora in queste condizioni e che si impieghino, sulla carta, 63 minuti per 48 chilometri", protesta l’associazione pendolari della Bologna-Portomaggiore. Gli utenti della Bologna-Modena fanno eco denunciando lo "strazio quotidiano" dei loro viaggi, tra ritardi e "lotte corpo a corpo fra passeggeri" per conquistarsi un posto.

 

Le proteste ieri sono esplose contemporaneamente. Denominatore comune: l’esasperazione per i ritardi e i treni soppressi. Quelli della Bologna-Portomaggiore mettono in fila tutti i casi (16) che, solo dal 9 settembre a oggi, hanno registrato ritardi (il record è stato di 27 minuti). Come se non bastasse, proseguono, "su 53 controlli degli impianti acustici nelle fermate, soltanto in due occasioni sono risultati funzionare". Stufi, chiedono almeno di essere risarciti con "un mese di abbonamento gratuito come rimborso dei disagi".

 

Il comitato di pendolari della Bologna-Modena, invece, si rivolge direttamente all’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri. Con una lettera, denuncia infatti il caso del ritardo del treno regionale delle 18.27 da Bologna per Modena, "dovuto al sovraffollamento per il limitatissimo numero di carrozze di quel convoglio". Ci sono infatti solo cinque carrozze (4 di seconda classe e una di prima), quindi "del tutto insufficienti anche solo per le centinaia di pendolari che ritornano dal lavoro ogni sera". E si toccano punte di ‘follia’: alla stazione "quasi ci si azzuffa per essere fra i primi a salire e non per trovare posto a sedere, ma solo per un posto in piedi ed evitare di attendere quello successivo". Carico com’è, poi, il treno delle 18.27 Bologna-Modena arriva talvolta alle 18.59. E nel viaggio "I controllori rinunciano a verificare i biglietti". E chiedono, "visto che i biglietti sono aumentati del 20-25%, un immediato aumento del numero delle carrozze, almeno fino a Reggio Emilia".










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