Il comico genovese giunto a sorpresa a Bologna per unirsi al corteo degli studenti ha dovuto battere la ritirata. Tra le fila di testa urla e slogan indispettiti dalla sua presenza: "Buffone, il protagonismo e’ da un’altra parte”
Bologna, 30 ottobre 2008 -Contestazioni a Beppe Grillo al corteo anti-Gelmini a Bologna. Quando il comico e il gruppo dei suoi sostenitori raggiungono frontalmente il corteo che sta entrando in via Zamboni, nella zona universitaria, dalle file dei manifestanti partono cascate di fischi e grida. “Buffone”, gli urlano, e in coro cantano “Non vogliamo le primedonne”.
I ragazzi, che sfilano dietro lo striscione d’apertura “Noi la crisi non la paghiamo”, sono visibilmente indispettiti dal sopraggiungere di Grillo attorniato da giornalisti e gli dicono di mettersi dietro lo striscione come tutti gli altri. A questo punto non manca qualche istante di tensione. Uno degli organizzatori gli urla che “il protagonismo e’ da un’altra parte”. Grillo gli risponde per le rime dandogli del “maresciallo”.
Vola anche uno spintone verso uno dei supporter di Grillo, ma a quel punto e’ lo stesso comico genovese a invitare alla calma i suoi sostenitori piu’ agitati. Grillo quindi rinuncia ad entrare nel corteo e allontanandosi, alla domanda se si aspettava la contestazione, risponde: “Sono cinque o sei, ma hanno perfettamente ragione, e’ la loro manifestazione e la gestiscono loro. E’ una testimonianza quella che vogliamo dare, nonostante tutto siamo con loro. Certo, sbagliano la comunicazione”. Questa “e’ la piazza- conclude- quando si e’ tutti d’accordo allora c’e’ qualcosa che non va”.
Il corteo, dopo una fermata di qualche minuto tra fischi e insulti (“Beppe Grillo non lo vogliamo”), riprende la sua marcia lungo via Zamboni. Grillo, invece, cammina parallelamente a loro sotto il portico, dirigendosi poi verso piazza Verdi.
Grillo, dopo la piccola contestazione, ha lasciato il corteo e si è diretto verso Piazza Verdi, cuore del centro universitario bolognese. Lì è stato raggiunto da altri manifestanti che gli hanno chiesto di aderire nuovamente alla manifestazione: gli è stato anche offerto un camice bianco dei precari che ha indossato, prima di dirigersi verso piazza Maggiore. Secondo lo staff di Grillo che aderisce ai Meet Up, la contestazione sarebbe opera solo di una ventina di esponenti dei gruppi dei centri sociali bolognesi che già in passato si erano manifestati critici con i «grillini».
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