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MALTEMPO

Bologna e provincia in tilt
Oltre 120 interventi dei pompieri
Esonda il Reno, argini rinforzati

La zona più colpita è quella collinare, la Bazzanese e Castel Maggiore. Traffico stradale e ferroviario nel caos sulla Porrettana. Uno smottamento in località Granaglione ha fatto evacuare una pallazzina. Allerta fiumi per Reno e Panaro

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MALTEMPO (Foto Ansa) BOLOGNA, 1 DICEMBRE 2008 - Bologna e provincia in tilt per il maltempo: oltre un centinaio gli interventi dei pompieri, una frana a Granaglione, sull’Appennino, e situazioni di allerta nella Bassa per la piena del fiume Reno. Tra alberi caduti, cornicioni pericolanti e allagamenti, sono 120 gli interventi a cui i Vigili del fuoco di Bologna hanno dovuto far fronte tra le 20 di ieri sera e il primo pomeriggio di oggi.

Il maggior numero di segnalazioni e’ arrivato dalla zona collinare di Bologna e dalla provincia nella zona di Castel Maggiore, Bazzano, Monteveglio. Per il momento non risultano esserci feriti ne’ danni ad automobili. Piu’ critica la situazione nel Comune di Granaglione, sull’Appennino, dove questa notte una frana nella localita’ di Casa Cardella ha creato grossi disagi: la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Pistoia e’ stata interrotta, una condotta del gas si e’ rotta e una casa e’ stata evacuata perche’ minacciata dalla frana di fango e alberi.
 

Ma le forti piogge hanno causato disagi anche nella zona della pianura Padana, tra Bologna e Ferrara. Il fiume Reno e’ uscito dall’alveo del fiume e ha inondato la zona fino agli argini: in localita’ Malacappa, tra Argelato e Castel Maggiore, e’ stato necessario evacuare due case: sei persone sono state fatte uscire dalle loro case, tra loro anche una donna incinta e due anziani.
Nel pomeriggio, spiegano i Vigili del fuoco, e’ attesa anche un’onda di piena nella frazione di Pieve di Cento: per questo, in via precauzionale, il traffico e’ stato chiuso nella zona di via Pontevecchio. Sul posto sono al lavoro, anche per rinforzare gli argini, Vigili del fuoco, protezione civile e Arpa.

 

La frana di Granaglione e’ avvenuta verso l’1.30 di questa notte, spiega il sindaco Giuseppe Nanni: inizialmente non sembrava una situazione grave, ma con il passare delle ore e la pioggia continua i disagi sono aumentati. Le case di via Casa Cardella 16 e 17 sono state evacuate gia’ questa notte (sei persone, tra cui due bambini, al momento ospitati dai vicini), mentre la circolazione ferroviaria e’ stata interrotta solo stamattina: il fango aveva infatti invaso i binari, ed e’ stato chiuso il tratto tra Porretta Terme e Pracchia. La situazione non si e’ ancora risolta ed e’ tuttora al lavoro una ditta per conto di Trenitalia.
Sempre questa mattina, l’avanzare della frana (che si e’ trascinata dietro fango e alberi) ha provocato la rottura di una condotta del gas a media pressione. “E’ cominciato ad uscire gas da sotto il fango- racconta Nanni- verso le 10 e’ intervenuto il personale di Hera e ora la condotta e’ gia’ stata messa in sicurezza”. Le operazioni hanno comportato la chiusura della condotta principale e le case nella zona di Casa Cardella sono rimaste senza gas per diverse ore. L’elettricita’, invece, e’ stata staccata solo nelle due case poi evacuate. Sul posto ci sono tuttora Vigili del fuoco, tecnici Hera, personale delle Ferrovie e il sindaco Nanni. Sempre nel territorio del Comune di Granaglione, il centro ricreativo Valverde e’ stato allagato e un rio nella zona di Ponte della Venturina e’ straripato, provocando inondazioni nella zona dei capannoni industriali. - Anche a Porretta Terme si sono verificate tre piccole frane nelle localita’ di Prato Novello, Croci e in via Zagnoli: il sindaco Sergio Sabattini riferisce che “e’ tutto sotto controllo e non ci sono grossi disagi”.
Sulla Porrettana, dopo la frana di ieri pomeriggio, anche per la giornata di oggi la circolazione e’ interdetta ai mezzi pesanti. Per le auto, invece, e’ prevista una deviazione all’altezza della frazione di Pioppe di Salvaro. Ai Vigili del fuoco non risultano esserci grossi disagi alla circolazione.
In Appennino soffia tuttora un vento fortissimo e nella notte ci sono state decine di chiamate per alberi caduti.

 

ALLERTA FIUMI

Nel pomeriggio è attesa una nuova pericolosa piena a Cento, tra Bologna e Ferrara: i volontari sono al lavoro con sacchi di terra per rinforzare gli argini del fiume Reno. E’ questo il bollettino della Protezione civile dell’Emilia-Romagna che sta monitorando da ieri ininterrottamente la situazione assieme ai tecnici di Arpa (Agenzia regionale prevenzione e ambiente) e nelle prossime ore potrebbe diffondere una nuova allerta.  Alle 17 è attesa una nuova piena a Cento; per questo sono al lavoro numerosi volontari che con sacchi di terra cercano di rinforzare gli argini del fiume in prossimità del ponte vecchio”. Allarme anche per una possibile tracimazione a Gallo, piccola frazione di Malalbergo (Bologna). 

I fiumi Reno che è esondato in alcuni punti del bolognbese, e Panaro, tra le province di Bologna e Modena, sono in piena e il Consorzio di Bonifica Reno Palata e’ all’erta. “A causa delle ingenti precipitazioni (90 mm in pianura, 140 mm in montagna da venerdi’ a domenica) e dell’elevata temperatura che ha provocato il parziale scioglimento delle nevi in Appennino, gli impianti idrovori di Forcelli ad Anzola dell’Emilia, Bagnetto a Sala Bolognese e Bondeno (Ferrara) saranno completamente operativi”, fa sapere il consorzio. “Gli elevati livelli idrici in questi fiumi non consentono infatti uno scolo naturale delle acque di pianura”. 

APPENNINO
Sull’Appennino bolognese, nel Comune di Lizzano Belvedere (dove è presente una delle principali stazioni sciistiche della provincia) è stata interrotta la circolazione su una strada statale a causa di una frana. Al momento è isolato la frazione di Pianaccio: sono in azione le macchine movimento-terra per la rimozione dei detriti; gli abitanti (un centinaio) non sono in pericolo e sono in costante collegamento con le istituzioni e gli operatori sul posto.
Sempre sulle montagne bolognesi, a Grizzana Morandi, è attualmente interrotta la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Pistoia a causa della rottura di tubazioni del gas.
Sono al lavoro i tecnici di Hera assieme ai volontari della protezione civile. Per le prossime ore il servizio meteo di Arpa prevede cielo con nuvolosità variabile, schiarite e rapidi annuvolamenti più intensi sui rilievi; precipitazioni sparse lungo i rilievi; prevista neve intorno ai 1200 metri; temperature massime tra gli 8 gradi; forte vento sui rilievi. 


 










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