La banda agiva nell'ufficio di Granarolo, grazie anche all'ausilio di un impiegato corrotto. I buoni fruttiferi venivano rubati in abitazioni del Veneto insieme ad assegni postali clonati. Il raggiro avrebbe causato un danno di oltre 350mila euro
Bologna, 4 dicembre 2008 - La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna ha arrestato all’alba sei persone autori di una complessa serie di truffe a danno delle Poste Italiane: con l’ausilio di un impiegato postale corrotto, la banda incassava presso l’ufficio di Granarolo a Bologna numerosi buoni fruttiferi postali, provento di furti in abitazioni commessi in Veneto.
Sempre nello stesso ufficio venivano poi versati altri buoni fruttiferi ed assegni postali clonati provenienti dalla Campania. Le indagini svolte dalla Polizia Postale, informata dagli uffici di Tutela Aziendale delle Poste, hanno consentito di evitare il raggiro che avrebbe portato all’azienda un danno di oltre 350.000 euro.
Tre persone sono state arrestate a Napoli, una a Treviso, una a Pistoia, una a Padova e dovranno rispondere di ricettazione, truffa, falso.
Una mostra itinerante che racconta la memoria storica della casa motociclistica di Borgo Panigale. L'esposizione, realizzata dal 5 al 17 dicembre, in collaborazione con l’aeroporto ‘Marconi' si sviluppa attraverso un percorso fotografico arricchito dall’esposizione di moto leggendarie che hanno fatto la storia dell’Italia delle due ruote. L’area interessata sarà quella delle partenze, al primo piano dell’aeroporto bolognese, adiacente al negozio della casa motociclistica bolognese