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BASKET / ADESSO E' FINITA

Fortitudo, niente Legadue
Due anni da dimenticare

Persa la corsa contro il tempo. Sarà A dilettanti. I giocatori sono liberi di andare dove vogliono: si è salvato soltanto il settore giovanile

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Gilberto Sacrati Bologna, 18 luglio 2009 - LA FORTITUDO ripartirà dalla serie A dilettanti. Lo ha deliberato nella tarda nottata di ieri il Consiglio Federale della Fip dopo un lungo conciliabolo tra il presidente della federbasket Dino Meneghin e la massima carica fortitudina Gilberto Sacrati. Nessuna sorpresa, quindi, dato che lo statuto è stato applicato alla lettera, anche se la società biancoblù ha dovuto garantire che tutti i debiti, che attualmente gravano pesantemente sul suo bilancio, saranno saldati in tempi rapidi.
L’Aquila, quindi, non scompare dal panorama cestistico italiano — infatti non ne è stata ritirata l’affiliazione — ma comunque perderà i diritti su tutti i professionisti già sotto contratto: in parole povere da oggi giocatori come Cittadini, Huertas, Mancinelli e Malaventura saranno liberi di accasarsi dove vogliono e la Fortitudo non potrà pretendere alcun tipo di buyout per loro: un danno non da poco e che mette ancora più in difficoltà le anemiche casse biancoblù. Nonostante un ultimo tentativo di Sacrati di acciuffare la Legadue, magari con una pesante penalizzazione, alla fine il Consiglio Federale ha ratificato completamente il parere delle Com.tec che nei giorni scorsi aveva bocciato senza attenuanti i conti della Fortitudo, mettendola in una condizione non compatibile con l’iscrizione al prossimo campionato di Legadue.

POI SICCOME la società non ha nascosto le sue difficoltà, ma è stata limpida almeno con l’organo di garanzia economica, allora l’affiliazione non è stata ritirata ma è stata inserita nel primo campionato nazionale disponibile, vale a dire la serie a dilettanti, una soluzione che ha trovato d’accordo pure il presidente Sacrati, nonostante il general manager Zoran Savic abbia già fatto sapere che non rimarrà.
Ora la palla passa ai tifosi che potrebbero non gradire la permanenza dello stesso Sacrati alla guida del club biancoblù, una protesta che è rimasta silente in tutti i questi giorni ma che già da domani potrebbe esplodere, dopo che la massima carica fortitudina aveva pubblicamente garantito che non esistevano problemi economici e che la Fortitudo avrebbe militato in Legadue con l’obiettivo del ritorno in serie A. Una teoria sulla quale anche ieri Sacrati era pronto a scommettere alla partenza del viaggio della speranza verso Roma, circa un’ora prima dall’inizio del Consiglio Federale che doveva deliberare sul futuro della Fortitudo. Il presidente aveva trascorso tutta la mattinata a sistemare gli ultimi documenti da presentare ai federali, una fidejussione da 1 milione di euro e la liquidità necessaria per saldare tutte le pendenze dal 20 luglio in poi. Il traffico ne impediva un arrivo tempestivo ma Meneghin, confermando una grande sensibilità, verso i creditori e verso lo storia della Fortitudo, accettava comunque di dialogare durante la pausa per la cena. Alla fine un uovo di colombo annunciato, senza stravolgere i regolamenti e che consente alla società dell’Aquila, di mantenere almeno intatto il settore giovanile. In Legadue torna Imola al posto di Livorno, per il posto lasciato libero dalla Fortitudo si riaprono i termini: in corsa Osimo, Virtus Siena e Casalpusterlengo

  • 18/07/2009 15:18
    marco
    esattamente come la citta dove viviamo!vedasi bologna calcio,virtus...e chi piu ne ha piu ne metta inerte,vecchia,boriosa e incapace di fare sport saluti
  • 18/07/2009 16:58
    Raffaele
    che tristezza...
  • Sono presenti 2 commenti
 

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