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Premio Biagi 2008

MARCO MACCIANTELLI

"Il vero obiettivo di Biagi?
Combattere la precarietà"

Il sindaco di San Lazzaro aderisce alla nostra iniziativa. "Era figlio di questa terra, formatosi nel nostro Ateneo e diventato uno degli studiosi di punta del nuovo diritto del lavoro. Un intellettuale, servitore delle istituzioni, indifeso, che faceva ritorno a casa sulla sua bicicletta"

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Marco Biagi Bologna, 12 febbraio 2008 - IL VERO obiettivo del Libro bianco sul mercato del lavoro in Italia, come ancora rivelano le sue pagine, era rivolto «al contrasto dell’economica sommersa», per «più occupazione e meno precarizzazione», contro il lavoro «irregolare e clandestino che contribuisce a creare condizioni di esclusione sociale».

 

Come ad un certo punto si spiega: «Le esperienze dei paesi europei, che hanno con più successo riformato il mercato del lavoro, mostrano quanto sia importante disporre anche in Italia di un nuovo assetto della regolazione e del sistema di incentivi e ammortizzatori, che concorra a realizzare un bilanciamento tra flessibilità e sicurezza. Tale sistema deve avere come obiettivo ultimo quello di accrescere l’occupazione e di diminuire le forme della precarizzazione».

 

Rileggere il Libro bianco, a sette anni di distanza dalla sua diffusione, può aiutarci a comprendere la portata del lavoro di Marco Biagi e la qualità della sua proposta. Non per, ma contro la precarizzazione. Riflettere sull’opera di Marco Biagi, a sei anni dalla sua barbara uccisione, deve aiutarci a riaffermare la verità delle sue reali intenzioni. Un momento che non può non toccare il contesto civile di Bologna e del suo territorio.

 

MARCO BIAGI era figlio di questa terra, formatosi nel nostro Ateneo e diventato uno degli studiosi di punta del nuovo diritto del lavoro. Un intellettuale, servitore delle istituzioni, indifeso, che faceva ritorno a casa sulla sua bicicletta, munito solo di una cartella colma di appunti e di libri. Nella coscienza di tanti di noi rimarrà indelebile lo choc per la notizia della sua improvvisa scomparsa. Il dolore genera un diritto che è anche un dovere a non dimenticare, una specie di indelebile responsabilità della memoria. Come Comune di San Lazzaro in questi anni abbiamo partecipato al sentimento di vicinanza alla famiglia e a quanti hanno conosciuto e stimato Marco Biagi.

 

LO SCORSO ANNO abbiamo intitolato a Marco Biagi il Centro provinciale dell’Impiego di San Lazzaro con lo scoprimento di una lapide insieme ai Comuni del Distretto, all’Associazione Valle dell’Idice e alla Provincia di Bologna. L’iniziativa del Resto del Carlino — alla quale, con convinzione, aderisco — è meritoria per tante buone ragioni, perché, attraverso il Premio, verranno meglio riconosciute realtà sociali di particolare rilievo, ma anche perché sollecita in noi tutti una riflessione più serena e matura sul valore della persona e dell’opera di Marco Biagi.

di Marco Macciantelli sindaco di San Lazzaro di Savena










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