Fermo, 26 marzo 2008 - O il sindaco Di Ruscio si piega ai voleri di Forza Italia sulla collocazione della centrale a biomasse, oppure potrebbe esserci una rottura completa. Dopo il botta e risposta tra il consigliere socialista Daniele Fortuna e il sindaco Di Ruscio, nell’ultimo Consiglio comunale quasi interamente dedicato alla riconversione della Sadam, quella che nei giorni scorsi si era diffusa come una voce di corridoio, è divenuto un argomento scottante.
Fortuna aveva chiesto al sindaco chiarimenti su una sorta di ricatto politico messo in atto da Forza Italia nei confronti del primo cittadino, affinché spingesse anche lui per la costruzione della centrale in zona Bore di Tenna. Di Ruscio non ha smentito e si è limitato a rispondere di essere un uomo prestato alla politica, quindi di non aver mai pensato di volerla fare a vita. Ieri, contattato direttamente, il sindaco ha preferito non commentare. Lo stesso secco no comment è arrivato anche dal capogruppo consiliare di Forza Italia, Alessandro Bargoni, che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
Il consigliere Fortuna però conferma e rilancia: "Sono venuto a sapere certe cose da fonti di maggioranza. La posizione di Forza Italia sulla riconversione della Sadam è irremovibile e sulla base di ciò gli azzurri minacciano il sindaco di non appoggiarlo più nel caso non dovesse sottostare ai voleri del partito. Che Forza Italia fosse contraria alla centrale nella zona industriale Girola era cosa nota, ma quello che non si capisce, e che sfugge anche a me, è la ragione di tanto accanimento".
L’unico a esprimersi su un’eventuale rottura con il sindaco è il consigliere di Forza Italia, Giovanni Talamonti: "Noi siamo per la centrale in località Bore di Tenna perché crediamo che sia l’area migliore per sviluppare un certo tipo di progetto e mi auguro che, proprio in questo momento di clima elettorale, non si decida di andare allo scontro con il sindaco. Nell’eventualità mi atterrò alle indicazioni del mio partito". Talamonti dribbla la domanda specifica, ma nelle sue parole appare chiaro che ci sia un contrasto in atto, che potrebbe condurre a qualcosa di drastico. Magari non subito, ma dopo le elezioni, quando inizierà la corsa alla candidatura per la presidenza della Provincia di Fermo.
Continuano gli appuntamenti con i protagonisti del famoso show cabaret. Sabato 12 aprile è la volta del comico Giuseppe Giacobazzi