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Infrastrutture viarie, la ricetta del Pdl:
una bretella autostradale verso Roma

Il senatore Mario Baldassarri ha illustrato la fattibilità della Civitanova-Fermo-Ascoli-Teramo. Secondo il progetto da Civitanova dovrebbe partire una sorta di 'forchetta' che da una parte "con l’A14 a tre corsie convoglierà il traffico verso sud, dall’altra collegherà il sud della regione con Roma e il versante tirrenico"
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Baldassarri a Fermo Fermo, 11 aprile 2008 - Sulle infrastrutture (strade, ferrovie) si gioca la campagna elettorale nelle Marche, regione di... periferia, che paga proprio nel settore dei collegamenti ritardi atavici. E, all’interno di questo quadro di arretratezza che contrasta con la vivacità economico-produttiva, la situazione di maggiore handicap la sconta il sud della regione.

 

Scendendo ancor più nel dettaglio, la provincia di Fermo, ultima nata, si presenta come la più ‘disastrata’. Ecco allora che i due schieramenti politici contrapposti si affannano in questi giorni a prendere impegni con gli elettori. Ieri è stata la volta del Popolo della Libertà in un incontro alla sala multimediale con il senatore Mario Baldassarri (viceministro dell’Economia nel governo Berlusconi) e l’onorevole Remigio Ceroni, coordinatore regionale di Forza Italia.

 

Baldassarri parte da lontano e ricorda quello che il governo Berlusconi ha impostato: terza corsia, quadrilatero, raddoppio della ferrovia Falconara-Orte, uscita a nord per il porto di Ancona. E poi attacca coi programmi per la prossima legislatura, qualora lo schieramento di centrodestra vinca le elezioni.

 

La grossa novità è la bretella autostradale a pedaggio Civitanova-Fermo-Ascoli-Teramo. "Non un semplice arretramento dell’autostrada per le Marche — sostiene Baldassarri — ma un segmento importante nei collegamenti tra il nord Europa e il Mediterraneo. In sostanza, da Civitanova partirà la ‘forchetta’, che da una parte con l’A14 a tre corsie convoglierà il traffico verso il sud del versante adriatico, dall’altra collegherà il triangolo calzaturiero e il sud della regione con Roma e il versante tirrenico".

 

"Se ci fosse stata questa bretella — ha aggiunto il senatore di An — forse non sarebbe neppure servito fare due province, si sarrebbe potuto fare la provincia di Ascoli-Fermo". Baldassarri ha affermato che il progetto della bretella si può definire in tre anni, per poi affidarne la realizzazione o alla Società Autostrade, o tramite un bando di gara.

 

L’opera si finanzierebbe con la previsione del pedaggio e ingloberebbe la cosiddetta ‘Mezzina’, per la quale non ci sono i fondi. E la 'Mare-Monti', che per il Fermano è di vitale importanza? Baldassarri ha detto che anzitutto ci vuole il progetto e ha fatto capire che la realizzazione potrebbe avvenire come ‘costola’ della bretella autostradale.

 

Di riequilibrio delle infrastrutture nelle Marche ha parlato anche l’on. Ceroni. "Come per la provincia di Fermo — ha detto — che il centrosinistra non voleva e noi abbiamo realizzato, così faremo per le infrastrutture: agli impegni seguiranno i fatti".

Paolo Marconi










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