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SPECIALE ELEZIONI

Testa a testa, provincia divisa a metà
Ma per un soffio vince il Pdl

Al Senato la differenza è impercettibile: la coalizione che fa riferimento a Veltroni raccoglie 43.746 voti pari al 43,3% contro i 42.786 pari al 42,3% della coalizione di Berlusconi. Alla Camera il centrosinistra assomma 46.771 voti pari al 43,2% contro i 44.297 pari al 40,9% degli avversari

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Elezioni Fermo, 15 aprile 2008 - Una provincia, quella di Fermo, politicamente spaccata a metà. E’ il dato che emerge all’indomani della consultazione elettorale, che a livello nazionale ha invece sancito la netta vittoria di Silvio Berlusconi e alleati.

 

Centrodestra e Centrosinistra nel Fermano sostanzialmente si equivalgono, con un leggero vantaggio a favore del secondo. Al Senato la differenza è addirittura impercettibile: la coalizione che fa riferimento in campo nazionale a Veltroni raccoglie 43.746 voti pari al 43,3% contro i 42.786 pari al 42,3% della coalizione di Berlusconi. Insomma uno scarto di meno di mille voti.

 

Leggermente più marcato il divario nel conteggio dei voti per la Camera dei deputati. Qui la coalizione di centrosinistra assomma 46.771 voti pari al 43,2% contro i 44.297 pari al 40,9% degli avversari. Il primo partito, però, sia al Senato che alla Camera è il Popolo della libertà, rispettivamente al 40,8% e al 39,2% contro il 38,9% e il 38,6% del Partito democratico. Una conferma, Remigio Ceroni (Pdl), l’unico parlamentare espresso dalla provincia.

 

Una situazione che lascia prevedere un testa a testa, l’anno prossimo, per l’elezione del primo presidente e del primo consiglio provinciale della provincia di Fermo. Per quanto riguarda le altre forze politiche, emerge il buon risultato delle due minori alleate dei ‘giganti’, vale a dire L’Italia dei valori-Di Pietro nel centrosinistra e la Lega Nord nel centrodestra.

 

Penalizzate, anche se in misura molto diversa, le liste che hanno ‘osato’ sfidare, sui rispettivi versanti, i colossi: annientata la Sinistra Arcobaleno, che raccoglie un misero 2,6%; in calo anche l’Udc che si attesta tra il 5,6 e il 5,8%. Buono il risultato de La Destra, che supera il 3% al suo battesimo elettorale.

 

Dei centri maggiori, l’unico nel quale si afferma il centrosinistra è proprio il capoluogo, Fermo, con un vantaggio piuttosto netto, intorno ai dieci punti percentuali. Successe la stessa cosa anche due anni fa, salvo poi registrare un clamoroso capovolgimento a distanza di un mese e mezzo, quando alle comunali stravinsero Di Ruscio e il centrodestra. Un trionfo sul quale però pesarono in maniera decisiva il candidato sindaco e le liste civiche.

 

Tornando alla consultazione di ieri e ieri l’altro, la coalizione di centrodestra si è affermata in tutti gli altri centri maggiori: da Porto Sant’Elpidio a Porto San Giorgio, a Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro, Montegiorgio.
In tre di questi comuni (Porto sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Montegiorgio) la controprova si avrà già oggi con il conteggio dei voti per le comunali.

Paolo Marconi










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