Oscillano tra indignazione e noncuranza le reazioni nel Fermano dopo che i sindaci di Folignano, Maltignano e Roccafluvione hanno inviato al presidente del Consiglio un dossier per bloccare l'attivazione della provincia di Fermo
Fermo, 30 maggio 2008 - C’è chi non si preoccupa più di tanto per un’iniziativa, che giudica velleitaria. E chi invece si indigna fortemente. Oscillano tra questi due poli le reazioni nel Fermano all’attacco dei sindaci 'guastatori' di Folignano, Maltignano e Roccafluvione (tutti di centrodestra), che hanno fatto recapitare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un ‘dossier’ con la richiesta di bloccare l’attivazione della provincia di Fermo. E contestualmente hanno incontrato a Roma alcuni parlamentari marchigiani del Pdl, per sollecitare iniziative di appoggio. Il tutto alla vigilia di una riunione della commissione paritetica, convocata per oggi a Fermo, che si preannuncia assai calda, con all’ordine del giorno la divisione del patrimonio e del personale dell’attuale provincia di Ascoli Piceno.
Non si preoccupa più di tanto l’onorevole Remigio Ceroni, che dice: ''Io non ho partecipato all’incontro con i tre sindaci. Non sono stato invitato''. Sul merito dell’iniziativa il parlamentare fermano aggiunge: ''Ognuno può fare ciò che vuole a difesa dei propri interessi. Ma non vedo quale esito possa avere una richiesta di questo tipo. Si va verso la costruzione della nuova Provincia, che avrà il suo coronamento con le elezioni del 2009. Tutto il resto non è altro che chiacchiere. A me piace parlare con i fatti, con i provvedimenti, con le leggi''.
Prevale invece l’indignazione nelle parole del coordinatore dell’assemblea dei sindaci, Luigi Vitali: ''L’iniziativa dei tre sindaci dell’Ascolano — attacca —, oltre che essere fondata su considerazioni poco coerenti, bugie e stupidaggini, suona come offesa a una legge costituzionale, quale è la 147, che ha istituito la provincia di Fermo, dopo essere passata al vaglio di innumerevoli commissioni e dei due rami del Parlamento. Lungi da me la volontà di fare becera polemica, ma far finta di niente sarebbe da irresponsabili. Dietro il terzetto c’è sicuramente qualcun altro, che vuole fare la guerra. Noi, invece, vogliamo dialogare da pari a pari nel pieno rispetto della legge. Diciamo che due Province, Ascoli e Fermo, sono meglio di una per riequilibrare, magari insieme a Macerata, lo strapotere di Ancona e Pesaro nelle Marche''.
Con i tre ‘guastatori’ Vitali è durissimo: ''Se saranno presenti domani (oggi ndr) in commissione paritetica, mi alzerò e andrò via. Se non ci saranno chiarimenti, li denunceremo. Ci sono motivi più che sufficienti per farlo, secondo quanto sostiene il nostro ufficio legale''.
p. m.
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