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A CARASSAI

Un progetto da cinquanta milioni
E dal 2009 i primi interventi

Strutture turistiche, campo da golf, recupero di rocca Montevarmine, agricoltura di qualità sui 600 ettari dell’azienda agraria del Comune di Fermo a Carassai. Elaborati consegnati in Comune dal soggetto promotore

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Il progetto a Carassai Fermo, 6 agosto 2008- Se ne parla da diversi anni. Ma adesso dalle parole si passa ai fatti. E sono 'fatti', che potranno dare un impulso decisivo allo sviluppo del turismo di qualità e dell’agricoltura 'doc', della formazione. Il tutto, attraverso la formula del project financing, sui 624 ettari dell’azienda agraria ex brefotrofio di proprietà del Comune di Fermo in territorio di Carassai.

Proprio ieri mattina, il soggetto promotore, la società milanese C.N.S. spa, ha consegnato al Comune di Fermo il progetto definitivo di una serie di interventi per circa 50 milioni di investimenti. La C.N.S. spa è una società che si occupa di recupero e restauro di complessi edilizi (ha al suo attivo, tra l’altro, il recupero del Pirellone a Milano) e, nel progetto in questione, funge da capofila di una serie di altre società specializzate in diversi settori.

Vediamo quali sono i principali interventi previsti a Carassai. Saranno recuperati, con tecniche e materiali rispettosi delle costruzioni originali, i 49 casolari esistenti nell’ambito della proprietà del Comune di Fermo. Vi saranno realizzate strutture agrituristiche e residenziali con un investimento di 14 milioni e 400mila euro. Undici milioni è l’investimento per la realizzazione di residence per 125 minialloggi a basso impatto ambientale. Altri 3 milioni di euro saranno spesi sulla rocca Montevarmine, destinata a ospitare tra l’altro una residenza storica, alla cui gestione sarebbe interessata una fondazione inglese. E, in effetti, sul mercato turistico anglosassone punta molto il progetto. Non a caso, tra le strutture da realizzare figura anche un campo da golf.

Forti investimenti sono previsti anche nel settore dell’agricoltura, per puntare su prodotti di qualità a denominazione di origine controllata, ottenuti limitando al massimo il ricorso a pesticidi e sostanze chimiche. In tal senso si parla di un’azienda pilota, ma anche della collaborazione con gli affittuari che già operano in loco. Nel progetto figura poi un parco rurale con fattoria didattica collegata con l’università. Il rapporto con il mondo accademico marchigiano è forte anche nel settore della formazione, del restauro, della produzione di energia da fonti alternative.

Ora, dopo un passaggio del progetto in Consiglio comunale, sarà bandita la gara per l’individuazione del soggetto attuatore (che avrà la concessione per 99 anni). L’iter dovrebbe concludersi entro fine anno. E con il 2009 dovrebbero partire i primi interventi. Al Comune di Fermo andrà un canone di 150mila euro all’anno.

"Il progetto potrà essere un volàno per lo sviluppo turistico e agricolo del Fermano — afferma l’assessore all’urbanistica Michele Rastelli —, ma è indispensabile che Carassai entri a far parte della Provincia di Fermo".

Paolo Marconi










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